
Altro che domenica di pace, quella delle Palme. Il consigliere costantemente vigile, Francesco Carotenuto, ha affondato una dura critica alle vicende politiche che stanno destabilizzando lo scenario.
Il “Salto delle Quaglie” di Maria Berritto e Giuseppe Vollaro ha mandato in – “… Un silenzio dettato più dallo sconcerto che dalla condivisione” – dice il first man di Scafati Arancione.
Addirittura, cita la vita politica ottocentesca – “Il trasformismo, del resto, non è una novità: è una pratica che richiama le pagine meno nobili della politica italiana dell’Ottocento, quando cambiare schieramento era funzionale più agli equilibri di potere che ai principi” –
Scherzi a parte, l’aria che tira in città è poco pulita. Giochi di potere e cambi di pettorina che alimentano il dubbio, su questo non c’è alcun “dubbio, appunto.
Aliberti alle grandi manovre, a caccia di paracadute, visto che sente di essere “minacciato” dai suoi, più carino dire “sotto scacco”. Fratelli d’Italia che si rafforza (da vedere), e la figura di Edmondo Cirielli che torna di moda a Scafati.
Insomma, i soliti giochi di potere. Lo dice chiaro Carotenuto, lo pensano tutti gli altri – “Viene quasi da pensare che qualcuno consideri il Consiglio comunale come una sala d’attesa, dove accomodarsi giusto il tempo necessario per trovare una sistemazione più conveniente… Episodi come questo contribuiscono ad alimentare la distanza tra cittadini e politica…” –





