
a cura di GIOVANNI COPPOLA
A Scafati prende forma , il partito che potrebbe incidere sugli equilibri del territorio. Carlo Malafronte e Salvatore Amitrano hanno ufficialmente avviato i lavori per il progetto “Futuro Nazionale”, segnando quello che viene già definito come il partito della vera destra Italiana.
L’iniziativa si inserisce nel solco del partito fondato dal generale Roberto Vannacci, pronto a radicarsi anche nella realtà scafatese. Un passaggio non secondario, considerando l’assenza di una vera destra sociale sul territorio, che da tempo caratterizza il panorama politico cittadino e che potrebbe trovare in questa nuova proposta un’occasione di rilancio.
Per guidare la struttura locale, Vannacci ha scelto due profili ritenuti di alto livello. Carlo Malafronte, ex missino, professore di scienze motorie, Maestro di Tennis, assumerà il ruolo di referente comitato per Vannacci, portando con sé un bagaglio di esperienza politica e territoriale. Accanto a lui, Salvatore Amitrano, classe 1975, ex atleta delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, figura di spicco del canottaggio italiano.
Amitrano ha costruito una carriera sportiva di rilievo nella categoria pesi leggeri, conquistando numerose medaglie internazionali: due bronzi mondiali nell’otto, un bronzo nel due senza, oltre a un argento e due bronzi nel quattro senza. Proprio in questa specialità ha ottenuto il successo agli Europei del 2007 e 2008, mentre il risultato più prestigioso resta la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene 2004 nel quattro senza pesi leggeri.

Non solo sport: Amitrano ha già maturato esperienza amministrativa come assessore allo sport, con deleghe alle politiche giovanili e alla protezione civile, nel Comune di Gragnano dopo le elezioni del 2009.
Con “Futuro Nazionale”, dunque, si pianta a Scafati una nuova bandierina politica, espressione di un partito che, secondo diversi osservatori, sarebbe in crescita nei sondaggi nazionali. Resta ora da vedere quale sarà l’impatto concreto sul quadro politico locale e se l’iniziativa riuscirà a intercettare consenso in un elettorato alla ricerca di nuovi punti di riferimento.
Per ora, ai protagonisti di questa nuova avventura non resta che l’augurio di buon lavoro, in attesa delle prossime mosse e delle risposte che arriveranno dal territorio.





