
Il Masterplan dell’Agro Nocerino-Sarnese è una scatola da 30 milioni di euro appena scartata. È un “mega progetto”, una promessa di rinascita per tredici comuni che aspirano ad uscire da logiche frammentate. Ma è davvero la panacea?
Ne abbiamo parlato con Pietro Pentangelo, sindaco di Corbara e presidente della Conferenza dei Sindaci che vigila sul Masterplan come leader strategico e coordinatore tra i comuni coinvolti.
Il Sindaco Pentangelo ha evidenziato come, a partire soprattutto dal 2020 e dal periodo legato all’emergenza Covid, sia nata una sinergia concreta e virtuosa tra i sindaci dell’Agro Nocerino Sarnese: un percorso condiviso che ha rafforzato il dialogo istituzionale e consolidato una piena sintonia sulle principali progettualità in essere.
Questa collaborazione si traduce oggi in una capacità più efficace di programmare e intervenire in modo coordinato, ponendo le basi per uno sviluppo territoriale integrato e duraturo.
Dalle sue parole emerge una visione lucida e pragmatica, lontana dai trionfalismi di facciata. “È un grande quadro”, esordisce Pentangelo con un’immagine efficace, “con una bella cornice e anche splendidi colori”.
Ma la vera sfida comincia adesso:
“A questo bel quadro ora è necessario attribuire un paesaggio e un’ambientazione ben definita e fattiva”. Insomma, i 30 milioni ci sono, ma sono solo il “fondo”, il dipinto, la vita vera, le strade nuove e i fiumi puliti, sono ancora tutti da fare e la tela è ruvida. Insomma, La sfida è non essere “presuntuosi”: trenta milioni sono una cifra importante, ma se rapportati alla complessità di un territorio che va da Scafati a Siano, rischiano di diventare insufficienti.
Solo attraverso una pianificazione attenta e coerente con il budget è possibile garantire interventi realmente attuabili e capaci di produrre risultati tangibili per il territorio. « Non si può andare a mangiare in un ristorante stellato e pretendere di pagare il conto di una trattoria», perciò se vogliamo il reale miglioramento dei nostri territori, la visione deve essere selettiva: meglio poche opere decisive che tante piccole manutenzioni che non lasciano traccia, con particolare attenzione alla mobilità e al dissesto idrogeologico che accomunano i nostri comuni.
Ambiente e territorio, Infrastrutture e mobilità, Agricoltura e agroalimentare, Sistema produttivo e industria, Rigenerazione urbana e valorizzazione culturale, Politiche sociali e sicurezza, Pubblica amministrazione: in sintesi, il Masterplan punta a uno sviluppo integrato dell’area, dal punto di vista ambientale, economico, infrastrutturale e sociale, con un forte focus su sostenibilità e innovazione.

Nell’ottica dello sviluppo del nostro territorio si inserisce la DMO (Destination Management Organization) dell’ Agro Nocerino Sarnese, con l’obiettivo di rafforzare una visione strategica condivisa. La DMO rappresenta uno strumento di coordinamento sovracomunale capace di mettere in rete enti pubblici e soggetti privati, superando la frammentazione territoriale e promuovendo uno sviluppo integrato.
Capofila dell’iniziativa il Comune di Nocera Superiore é affiancato da Nocera Inferiore, Scafati, Pagani, Angri, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno, Corbara, Castel San Giorgio, San Valentino Torio, Sant’Egidio del Monte Albino e Sarno.
Attraverso la DMO si intende dare priorità a interventi che valorizzino in modo organico il patrimonio archeologico, le eccellenze enogastronomiche e le attività outdoor, favorendo al contempo un modello di turismo sostenibile e competitivo.
Annalisa Capaldo









