
a cura di GIOVANNI COPPOLA
Ignazio Tafuro, leader di Polo Civico Scafati, torna al centro dell’attenzione politica cittadina in una settimana in cui a far notizia sono soprattutto i consiglieri che cambiano partito. In un clima segnato da spostamenti e strategie politiche, c’è però chi sceglie di restare concentrato sui problemi concreti del territorio, continuando a lavorare con determinazione.
Tafuro si distingue proprio per questo approccio: mentre altri protagonisti della scena locale sono impegnati in dinamiche di schieramento, lui porta avanti un’azione mirata su una questione particolarmente delicata per la città, quella delle acque bianche. Un problema annoso che interessa diverse zone critiche di Scafati e che continua a creare disagi ai cittadini, soprattutto in caso di piogge intense.
Non è la prima volta che il leader di Polo Civico affronta il tema. Nei mesi scorsi aveva già presentato un emendamento al Documento Unico di Programmazione (DUP), nel tentativo di inserire interventi specifici per la gestione e il miglioramento del sistema delle acque meteoriche. Tuttavia, la proposta aveva ricevuto un parere sfavorevole da parte del collegio dei revisori dei conti, bloccandone di fatto l’iter.
Un ostacolo che non ha fermato Tafuro. L’esponente politico, infatti, ha deciso di non arrendersi e di proseguire nella sua azione, rilanciando l’iniziativa con un passo concreto: la convocazione dell’ente idrico. Un segnale chiaro della volontà di affrontare il problema in maniera operativa, coinvolgendo direttamente gli organismi competenti per individuare soluzioni efficaci.
In un contesto politico spesso dominato da equilibri fragili e cambi di casacca, la scelta di concentrarsi su temi strutturali e di interesse pubblico rappresenta un elemento di discontinuità. Tafuro punta così a riportare al centro dell’agenda amministrativa le esigenze reali dei cittadini, dimostrando che la politica può ancora essere strumento di intervento concreto sul territorio.
La partita delle acque bianche resta aperta, ma l’iniziativa segna un passo importante: dalla proposta alla ricerca attiva di soluzioni, con l’obiettivo di dare finalmente risposte a una criticità che da troppo tempo attende interventi risolutivi.
il consigliere ha rilasciato anche la sua dichiarazione in merito alla vicenda:
“Al di là dei cambi di casacca e delle dinamiche politiche, la nostra priorità resta una sola: affrontare e risolvere concretamente i problemi della città. Con questa richiesta chiediamo un intervento serio e coordinato su una criticità che da anni incide sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini. È un problema che non si risolve dalla sera alla mattina, ma che deve essere oggetto di una programmazione seria: non si può attendere il prossimo allagamento per tornare a discuterne. Proprio per questo ho voluto sollecitare l’amministrazione, anche alla luce dell’ultimo Consiglio comunale, ad intervenire su una questione che riguarda la vita quotidiana dei cittadini, nella convinzione che le istituzioni debbano lavorare insieme, senza logiche di potere ma nell’interesse esclusivo del territorio.”- ha concluso TAFURO.






