
Il prossimo 27 marzo, alle ore 21:00, la suggestiva Abbazia dei Santi Pietro e Paolo di Pescasseroli (Aq) ospiterà il Concerto per la Pace nel Mondo, un evento in cui la bellezza del luogo si intreccia con l’energia e il talento dei giovani musicisti, trasformando ogni nota in un messaggio universale.

Prima ancora che le prime note risuonino, sarà l’atmosfera dell’Abbazia a raccontare qualcosa: un silenzio carico di attesa, storia e significati. In questo contesto, gli studenti del Liceo Musicale “A. Galizia” di Nocera Inferiore (Sa) non proporranno soltanto esecuzioni musicali, ma un messaggio profondo: la pace come linguaggio universale, capace di attraversare confini e parlare direttamente alle coscienze.

Non si tratta di un semplice concerto, ma di un vero e proprio racconto collettivo, in cui ogni brano diventa parola, ogni armonia dialogo e ogni interpretazione gesto di speranza. I ragazzi del “Galizia”, realtà d’eccellenza del territorio campano, arrivano a questo appuntamento accompagnati dalla guida attenta e costante della dirigente scolastica, Dott.ssa Raffaelina Trapanese, che sostiene con convinzione il valore formativo ed educativo della musica.

Accanto a lei, il lavoro quotidiano e appassionato dei docenti di strumento contribuisce alla crescita artistica e umana degli studenti, accompagnandoli nelle prove e nelle esperienze musicali dentro e fuori l’ambito scolastico. Un impegno condiviso che vede coinvolti i professori Luigi Amabile, Angelo Antonacchio, Loredana Capozzoli, Filomena Costa, Luigi De Nardo, Biagio Fierro, Alessandro Fortunato, Antonio Saturno, Alessandro Ponte, Francantonio Pipolo e Ugo Rodolico.

Il programma del concerto conduce il pubblico attraverso un percorso emotivo intenso e significativo. L’“Inno alla Gioia” dalla Nona Sinfonia di Beethoven apre lo sguardo a un ideale universale di fratellanza, mentre le pagine verdiane – dal preludio e dal celebre “Va’ pensiero” dal Nabucco fino ai momenti più intensi de La Traviata – raccontano desiderio di libertà, appartenenza e la complessità delle emozioni umane. Ogni nota costruisce una narrazione viva, capace di attraversare epoche e sensibilità diverse.

Sul palco si alterneranno l’Ensemble di Chitarre diretto dal Maestro Antonio Saturno e l’Orchestra di fiati, percussioni e coro del Liceo “Galizia”, insieme al coro dell’Associazione “Decima Sinfonia” di Pescasseroli, guidati dainMaestri preparatori Anna Tranquilla Neri e Alessandro Fortunato. La direzione artistica e musicale, affidata al Maestro Luigi De Nardo, coniuga rigore tecnico e sensibilità interpretativa, dando forma a un progetto coerente e coinvolgente.

A condurre la serata sarà Anna Maria Terrazzi, alla presenza del parroco don Patrizio Ciccone, parroco e responsabile dell’Abbazia dei Santi Pietro e Paolo.
Il Liceo Musicale “Galizia” è una realtà dinamica e viva, dove gli studenti non sono semplici esecutori, ma protagonisti di un percorso che li porta a confrontarsi con palcoscenici di prestigio. Tra le esperienze più recenti, la partecipazione con la Banda Musicale dell’Aeronautica Militare a Roma e il concerto “Suoni in armonia” a Scafati, dedicato alla celebrazione della vita, testimoniano una crescita artistica e umana che trova oggi a Pescasseroli una nuova, intensa espressione.

Ogni appuntamento della scuola è curato con meticolosità, ma ciò che davvero emerge è la passione. La si percepisce nelle prove, negli sguardi, nell’energia con cui ogni giovane musicista vive il proprio ruolo all’interno dell’ensemble, rendendo ogni esecuzione unica e memorabile.
Pescasseroli non sarà solo una tappa. Sarà un incontro, l’inizio di un dialogo tra territori, comunità e sensibilità diverse, unite dalla forza della musica. Un primo passo verso nuovi progetti, collaborazioni e storie da raccontare.

In un tempo segnato da conflitti e incertezze, saranno ancora una volta i giovani a farsi portavoce di un messaggio necessario. Lo faranno attraverso le note, con autenticità e coraggio, ricordando a tutti che la pace, prima ancora che un obiettivo, è una scelta da costruire giorno dopo giorno.





