
– “Come Manhattan!” – La definiscono abitanti ed esercenti esasperati. Una battuta a sfondo ironico, ma volendo pure esagerare, considerando le dovute proporzioni, potrebbe essere vero. Il nuovo “test” del piano traffico promosso dall’amministrazione, quello che consente il doppio senso nella parte di Corso Nazionale, alla svolta della vecchia chiesa di San Francesco fino all’incrocio con Via Buccino, ha prodotto risultati inversi.
Scafati completamente imbottigliata nel traffico. Il territorio, da sempre, subisce disagi legati al piano viabilità, essendo collante fra Vesuviano, Agro Nocerino Sarnese e Napoli Nord, con annesse zone industriali e commerciali. La struttura geografica, poi, la vede creare, quello che in molti definiscono: un imbuto.
Da oltre un ventennio, le varie amministrazioni le hanno provate tutte per migliorare la situazione, anche con scelte talvolta bislacche, ma nulla da fare. Nemmeno le grandi opere degli svincoli autostradali e statali sono riuscite a dare sollievo agli automobilisti che puntualmente si ritrovano inchiodati nel “default”, soprattutto, di due arterie nevralgiche: a partire dal casello autostradale, lungo Corso Nazionale e la parallela, Via Martiri D’Ungheria.
Dalle parole ai fatti. Gli abitanti della zona hanno promosso una petizione, che sia chiaro non a sfondo di mera protesta. Anzi, nel documento che sta girando in città, la firma promuove una collaborazione e condivisione di idee per far fronte alla situazione. I commercianti hanno già aderito in massa, mentre ben presto, toccherà ai cittadini tutti.





