
A Pagani cresce giorno dopo giorno il clima di attesa per la festa della Madonna delle Galline, in programma dal 10 al 14 aprile, uno degli appuntamenti più sentiti dell’intero territorio.
Attesa, fermento e fervore: è questo il richiamo profondo che anima il cuore paganese, già proiettato verso il culto della sua Madonna. Una festa che solo chi appartiene a questa terra può davvero comprendere fino in fondo. Non è soltanto tradizione, ma qualcosa che va oltre la devozione stessa: un intreccio di passione, identità e richiamo primordiale che attraversa generazioni.
Pagani vive per questo evento tutto l’anno, custodendone riti, suoni e simboli. Un’attesa che non riguarda solo la città, ma coinvolge l’intero Agro Nocerino Sarnese, richiamando fedeli e visitatori da ogni parte.
La città si prepara ad accogliere migliaia di fedeli e visitatori per un evento che unisce devozione, folklore e tradizioni popolari, trasformando ogni strada in un palcoscenico di suoni, colori ed emozioni. Cuore della celebrazione sarà, come da tradizione, il santuario dedicato alla Vergine, meta di pellegrinaggi e luogo simbolo di una fede radicata nel tempo.
Nei giorni della festa, i quartieri si animeranno con i tradizionali toselli, veri e propri centri di devozione popolare, tra tammurriate, canti e momenti di condivisione che scandiscono il ritmo delle celebrazioni. Non mancheranno le processioni, gli appuntamenti religiosi e i momenti di aggregazione che coinvolgeranno l’intera comunità, in un clima di partecipazione collettiva che ogni anno richiama l’attenzione ben oltre i confini locali.
Dopo i primi segnali di festa già vissuti nelle scorse settimane, Pagani entra ora nel vivo della preparazione. L’attesa è carica di emozione: la Madonna delle Galline è pronta a tornare tra la sua gente, rinnovando un legame profondo tra fede, cultura e identità.








