
“Assetati”: il teatro che scava e non consola, quello che resta addosso e non cerca scorciatoie.

Assetati andrà in scena Sabato 21 marzo alle 20.45, al Teatro Comunale Diana di Nocera Inferiore, arricchendo ulteriormente la rassegna “L’Essere & L’Umano” della compagnia Artenauta di Simona Tortora.
Stavolta il Teatro Diana accoglierá uno spettacolo che attraversa il dolore e lo trasforma in linguaggio vivo.

Il testo è di Wajdi Mouawad, autore segnato dall’esilio, capace di portare sulla scena una scrittura che unisce ferocia e poesia. La regia e l’interpretazione sono di Davide Pascarella, tra le voci più interessanti della nuova scena italiana, premiato con il Leo de Berardinis e riconosciuto anche alla Biennale di Venezia da Willem Dafoe.
In scena un solo corpo, tre esistenze. Murdoch, che non smette più di parlare. Norvège, chiusa nel silenzio di una paura indicibile. Boon, antropologo forense davanti a due corpi fusi dal gelo. Linee parallele che non si incontrano mai, ma convivono nello stesso spazio sospeso tra realtà e immaginazione.
Geniale e coinvolgente l’attore Davide Pascarella attraversa i personaggi con precisione ed urgenza, senza compiacimento. Il ritmo è serrato, la parola incide. Lo spettatore resta dentro una tensione continua, senza appigli rassicuranti.
“Sete” significa desiderio e mancanza, vita che spinge e dolore che consuma. Il testo di Mouawad tiene insieme questi estremi, raccontando adolescenza, smarrimento, sogni traditi e possibilità di riscatto.
Assetati non offre consolazioni, chiede presenza, ascolto. Chiede di restare dentro ciò che fa male, perché è lì che qualcosa si muove.
Sabato sera non è una semplice uscita a teatro. È un incontro diretto con una materia viva, che continua a lavorare anche dopo il buio.
Dissetiamoci, quindi! Assaporiamo di nuovo la piacevole ebbrezza del perdersi per ritrovarsi.
Annalisa Capaldo







