
a cura di GIOVANNI COPPOLA
Venti di tempesta soffiano sui vertici di Forza Italia e fanno presagire nuovi scontri all’interno della coalizione di centrodestra in Campania. A far saltare gli equilibri sarebbero state le recenti elezioni, a Napoli, dei presidenti delle Commissioni Speciali del Consiglio regionale. Una partita politica che ha lasciato strascichi pesanti tra gli alleati.
Al centro della tensione c’è la scelta di Fratelli d’Italia e Lega di sostenere il nome di Massimo Grimaldi alla guida della Commissione Mare. Una decisione che il partito degli azzurri non ha affatto digerito e che rischia ora di produrre effetti a catena sui tavoli politici locali.
Le ripercussioni si avvertono soprattutto nelle province di Salerno e Avellino, gli unici territori finora affrontati dal tavolo regionale del centrodestra per la definizione delle candidature alle prossime amministrative.
Proprio a Salerno, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, Forza Italia avrebbe già abbandonato – seppur ufficiosamente – l’ipotesi di una candidatura unitaria con gli alleati tradizionali. Al suo posto starebbe prendendo forma uno scenario politico alternativo: un’alleanza civica allargata ad altre forze presenti sul territorio, che potrebbe includere anche esponenti provenienti dall’area del centrosinistra.
Il possibile strappo rischia di avere conseguenze rilevanti anche negli equilibri dei comuni della provincia. Tra questi spicca il caso di Scafati, dove il risvolto politico potrebbe essere di quelli destinati a segnare una svolta. L’attuale sindaco Pasquale Aliberti potrebbe infatti trovarsi costretto a prendere una posizione chiara di fronte alla crisi che attraversa la coalizione.
Uno scenario che apre interrogativi sul futuro del centrodestra scafatese, ora chiamato a fare i conti con una frattura che rischia di ridisegnare completamente il quadro politico locale.
Avvisaglie già ci sono state nel consiglio comunale scafatese – secondo voci provenienti da palazzo Mayer – si parlava di un accordo tra i due partiti di centrodestra per solidificare la traballante maggioranza, concluso con un nulla di fatto perché Aliberti è riuscito più volte a raccogliere i cocci dei frammentati rapporti con i suoi. Di certo queste ultime dinamiche non aiutano il futuro dell’attuale sindaco che, laddove vorrebbe candidarsi per un altro mandato, dovrebbe iniziare a cercare alleati fuori dal centrodestra, cosa difficile se non addirittura impossibile.





