
Una battaglia portata avanti dalla più grande organizzazione agricola d’Italia e d’Europa per la salute dei cittadini e per la chiarezza su ciò che arriva sulle tavole. “L’intesa -prosegue Bellelli- punta infatti a evitare pratiche di meat sounding, impedendo che prodotti diversi dalla carne possano utilizzare denominazioni che ne richiamano direttamente il mondo, con il rischio di creare confusione tra i consumatori. E’ stata predisposta una lista di nomi che non potranno essere utilizzati e che Coldiretti ritiene che dovrà essere ulteriormente ampliata per rafforzare la tutela delle produzioni e dell’informazione corretta”.






