
:Vi propongo un breve dialogo immaginario tra un politico e una donna sui fatti della settimana.
Politico (impettito, voce impostata):
Vede, signora, il caso di Rogoredo è stato chiarito. Il poliziotto ha fatto ciò che doveva. Se poi ha espresso rammarico alla famiglia, è un gesto personale. Noi abbiamo sempre difeso l’onore della divisa.
Donna (calma ma ferma):
Curioso. L’onore lo difendete sempre, la responsabilità mai. Le parole arrivano solo quando conviene.
Politico:
Parliamo di cose serie. Sul referendum c’è troppa propaganda nelle scuole. Il ministro Giuseppe Valditara è stato chiaro: niente docenti schierati senza equilibrio.
Donna:
Equilibrio? E le pagine social dei ministeri che fanno campagna per il SÌ? Quelle sono educazione civica creativa?
Politico (sorriso tirato):
Illazioni. Come quelle sulla Stazione Termini. Qualche episodio isolato in un grande magazzino non fa sistema.
Donna:
“Episodio isolato” da 150 mila euro? Decine di agenti che fanno shopping quasi gratis e nessuno vede niente? Nemmeno lei?
Politico:
La sicurezza è una priorità. Guardi il caso di Massimo Adriatici: la magistratura ha deciso. Ma nel 2021 Matteo Salvini parlava di legittima difesa. È un tema complesso.
Donna:
Complesso finché non tocca a voi. Dodici anni di condanna non sono un’opinione.
Politico (cambiando tono):
E allora celebriamo il merito! Un professore di Reggio Calabria ha preso dodici lauree. Un esempio!
Donna (sorridendo amaro):
Dodici lauree e io dodici mesi senza lavoro. Il merito funziona solo nei titoli dei giornali.
Politico:
A livello internazionale siamo solidi. La Corte Suprema degli Stati Uniti può dire ciò che vuole, ma Donald Trump porta i dazi al 15%. E la nostra Giorgia Meloni mantiene rapporti strategici.
Donna:
Strategici per chi? Per chi paga, forse.
Politico (ridacchiando):
Almeno sappiamo riconoscere il talento. Ermal Meta parla un ottimo italiano, e Salvini lo ha sottolineato.
Donna:
Dopo trent’anni in Italia, direi il minimo. Magari si potrebbe anche imparare a parlare con rispetto.
Politico:
Le polemiche su Simonetta Matone e Carlo Nordio sono strumentali. A volte si dice in pubblico ciò che si pensa in privato.
Donna:
Appunto. Il problema è proprio quello che pensate.
Politico (guardando altrove):
I media parlano di ciò che conta davvero.
Donna:
Davvero? Il mare restituisce corpi e il silenzio è assordante. Ma capisco, non porta voti.
Politico (orgoglioso):
La seconda carica dello Stato, Ignazio La Russa, ha tutto il diritto di sostenere chi vuole. Anche il comico Andrea Pucci a Festival di Sanremo.
Donna:
Certo. Le priorità istituzionali.
Politico:
Comunque, la tessera per l’aggiornamento degli insegnanti arriverà il mese prossimo. Sempre il mese prossimo.
Donna (incrociando le braccia):
Come le promesse. Sempre il mese prossimo.
Politico (alzando la voce):
Le parole chiave sono chiare: referendum, Magistratura, CSM, carriere, Nordio, SÌ. È il futuro.
Donna (guardandolo negli occhi):
Il futuro è onestà. È lavoro. È dignità.
E quelle non si votano a comando.
Annalisa Capaldo








