
Alla Didacta Italia 2026 la musica diventa visione, progetto, futuro.
Dall’11 al 13 marzo, nella suggestiva cornice della Fortezza da Basso, Firenze si trasforma ancora una volta nella capitale dell’innovazione didattica italiana. Oltre 506 eventi formativi, migliaia di docenti, dirigenti e professionisti dell’educazione riuniti per confrontarsi sulle nuove frontiere della scuola. Ma tra i tanti appuntamenti in programma, ce n’è uno che promette di lasciare un segno profondo.

L’11 marzo, dalle 15:30 alle 16:30, nella Sala Seminari S15 (Palazzina Lorenese), andrà in scena “Musica di Insiemi_OVTJ – Esperienze di curricolo verticale”: un seminario che racconta una delle esperienze più innovative e significative nel panorama dell’educazione musicale italiana.

Protagoniste saranno la Rete dei Licei Musicali della Campania e la Rete delle 178 Scuole Secondarie di Primo Grado con Percorsi Musicali, unite in un progetto ambizioso e visionario: la nascita di 33 Orchestre Verticali Territoriali Junior (OVTJ), ciascuna composta da 150 studenti, oltre 4500 alunni partecipanti – circa 400 docenti. Un’orchestra, dunque, non solo come luogo di esecuzione musicale, ma come laboratorio permanente di crescita, orientamento e cittadinanza attiva.

Il progetto, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale. Non si tratta semplicemente di mettere insieme strumenti e partiture, ma di costruire un curricolo verticale integrato, in dialogo con i Conservatori campani, capace di accompagnare gli studenti lungo un percorso coerente e strutturato, dalla scuola secondaria di primo grado fino al liceo musicale.

Tre sono gli obiettivi strategici che animano le OVTJ: la verticalizzazione dei percorsi musicali, l’orientamento consapevole e il contrasto alla dispersione scolastica, la valorizzazione della dimensione interdisciplinare della musica nei processi di apprendimento. La musica diventa così linguaggio trasversale, strumento di inclusione, ponte tra istituzioni e territorio.
A raccontare questa esperienza saranno Cristian Mascia, docente referente al Piano delle Arti per l’USR Campania, e la dirigente tecnica Paola Di Natale. Le loro voci porteranno a Firenze il suono di un’intera regione che ha scelto di fare rete, di condividere competenze e di trasformare la passione musicale in un modello educativo strutturato e replicabile.


La presenza della Rete campana a Didacta 2026 non è soltanto una partecipazione istituzionale: è la testimonianza concreta di come il Sud sappia farsi laboratorio di eccellenza, capace di proporre best practice a livello nazionale. Le OVTJ rappresentano infatti un paradigma innovativo in cui scuola, territorio e patrimonio culturale dialogano in modo sinergico, generando un ecosistema formativo dove l’arte diventa leva di crescita personale e sociale.

E nella città che ospita la grande fiera dell’innovazione didattica, tra le mura della Fortezza da Basso, la musica campana suonerà come una promessa mantenuta: quella di una scuola che sa fare sistema, che guarda al futuro e che sceglie l’arte come strumento di cittadinanza attiva e di eccellenza formativa.








