
Il Dup, documento unico di programmazione, non è un libro dei sogni ma la cartina di tornasole di un’amministrazione. Ore 13,15: il Dup passa con 15 voti favorevoli e 2 astensioni (identica votazione qualche ora dopo arriverà sul bilancio preventivo). Un record firmato Paolo De Maio, che ha commentato: “Raccolgo un dato, c’è stata sempre apertura, voglio solo aggiungere che siamo stati bravi a convincere chi è all’opposizione, il bene di Nocera ha messo tutti d’accordo, pur tra richieste e sollecitazioni che raccoglieremo di sicuro”. Tutto bello, attenzione solo a quel che scriveva Puccini e cantavano i tenori “Oh! dolci baci, o languide carezze”
Il resto è meritato, testimonia l’impegno totale per la città. A pochi mesi dall’inizio dell’ultimo anno di consigliatura, De Maio raccoglie i frutti del lavoro personale, di tutta la sua squadra ma anche di chi come il gruppo Lanzetta poi passato in Forza Italia ha sottoscritto a un certo punto della consigliatura un patto di collaborazione istituzionale pur non entrando in magggioranza (collaborazione proficua in particolare su binario dismesso, parcheggio stazione ferroviaria e prossimanente, come ha annunciato il consigliere Petti, sulla possibilità di acquisire la caserma Tofano attraverso un’intesa col Demanio). La novità, annunciata, è arrivata con le “carezze” arrivate dal gruppo Romano-D’Alessandro-Iannello: all’opposizione con Civiche in Rete ma nell’alveo del campo largo su ispirazione Manfredi-Fico-Cuofano. Sul resto, è stato chiaro Mariano Fasolino: un comunicato al giorno e poi assenti, senza nominare il partito, quando si tratta di andare in consiglio o in commissione. Da sottolineare il ritorno in aula, tra il pubblico, dell’ex presidente del consiglio comunale Enrico Esposito (prossimo a Civiche in Rete): caro Enrico, la suoneria del cellulare è spettacolarmente ad alto volume. (m.m.)







