
Ci sono serate che non si limitano a riempire una sala, ma riescono a riempire le persone. È quello che è accaduto a Roccapiemonte, dove la giornata di San Valentino si è trasformata in un momento autentico di incontro, ascolto, condivisione e convivialità.

Alla Casa di Wilma l’amore non è stato celebrato soltanto come sentimento privato, ma come valore collettivo, capace di unire storie, generazioni e sensibilità diverse. Un clima caldo e partecipato ha accompagnato la serata organizzata dal gruppo “Pizza con la Stella” insieme all’Associazione Segnali di Vita, che ha voluto coniugare dialogo e solidarietà in una cena benefica dal forte significato umano.

Testimonianze intense, parole misurate ma profonde e riflessioni sincere hanno raccontato l’amore nelle sue molteplici forme: familiare, sociale, spirituale. Non interventi formali, ma racconti vissuti, capaci di toccare il pubblico e creare una vera relazione tra chi parlava e chi ascoltava.

«Possiamo fare tante cose, ma senza amore non siamo nulla», ha dichiarato la presidente di Segnali di Vita, Loreta Ciancone, riassumendo lo spirito dell’iniziativa.
La serata ha rappresentato anche un momento simbolico: la riapertura della Casa di Wilma dopo i lavori di ristrutturazione, restituita alla comunità come luogo di accoglienza e ascolto.

Presenti numerose realtà del territorio che hanno collaborato all’iniziativa: le Parrocchie Santa Maria del Ponte e San Giovanni Battista di Roccapiemonte, la Scuola Materdomini, le Suore Francescane Alcantarine, insieme ad associazioni, gruppi e cittadini. Tra gli intervenuti anche il sindaco Carmine Pagano, a testimonianza della vicinanza istituzionale ad un progetto dal forte valore sociale.

La serata si è conclusa tra sorrisi, abbracci e la consapevolezza condivisa che la solidarietà nasce sempre da un gesto semplice: stare insieme.

Perché l’amore, quando diventa azione, riesce davvero a trasformare una cena in una comunità.








