
a cura di Giovanni Coppola
Scafati – Trasparenza, rispetto degli atti e chiarezza sull’utilizzo dei fondi pubblici. Sono questi i punti al centro dell’intervento del consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico, Michele Grimaldi, che ha acceso i riflettori sul destino di un bene confiscato alla malavita organizzata, l’immobile sottratto alla famiglia Sorrentino.
Per quella struttura era prevista la realizzazione di un asilo nido, un’opera ritenuta strategica per la città e capace di portare servizi concreti alle famiglie, oltre a rappresentare un segnale forte di riscatto e legalità: un bene sottratto alla criminalità restituito alla comunità sotto forma di presidio educativo.
Le ombre, però, secondo Grimaldi – recentemente eletto presidente della Commissione Garanzia, l’organo consiliare con il compito di vigilare sugli atti prodotti dall’amministrazione – sarebbero “abbastanza preoccupanti”. Il nodo riguarda in particolare il cambio di destinazione dell’immobile e le modalità con cui tale decisione sarebbe maturata.
Il fondo PNRR ha infatti destinato al Comune di Scafati risorse significative per la realizzazione di un asilo nido. “Fior di quattrini”, sottolinea il consigliere, che ora chiede di comprendere come si intenda procedere. Nel corso di un confronto in aula, Grimaldi ha posto il quesito direttamente al sindaco. Quest’ultimo avrebbe risposto di aver ricevuto garanzie dal Ministero e che si aprirebbe una nuova fase di pratica amministrativa fondata su comunicazioni orali da parte degli uffici ministeriali.
Una circostanza che lascia perplesso il presidente della Commissione Garanzia. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, l’immobile non ospiterà più un asilo nido comunale aperto alla cittadinanza, ma diventerà un centro antiviolenza. Inoltre, l’eventuale servizio di asilo nido non sarebbe più destinato alla comunità nel suo complesso, bensì esclusivamente a supporto del centro antiviolenza.
Un cambio di rotta significativo, che – evidenzia Grimaldi – merita atti formali, trasparenza e chiarezza. A rendere il quadro ancora più complesso vi è il fatto che l’azienda consortile avrebbe nel frattempo emanato un bando proprio per la realizzazione di un asilo nido in quell’immobile.
“È necessario fare piena luce”, è la posizione del capogruppo PD, che richiama il ruolo istituzionale che oggi ricopre. Da presidente della Commissione Garanzia, organo con precise responsabilità di controllo e vigilanza, Grimaldi ribadisce la volontà di approfondire ogni passaggio amministrativo legato alla vicenda.
La questione, che intreccia legalità, utilizzo dei beni confiscati e gestione dei fondi PNRR, si preannuncia come uno dei temi centrali del dibattito politico cittadino nelle prossime settimane. Al centro, ancora una volta, la necessità di assicurare che le scelte amministrative siano pienamente trasparenti e orientate all’interesse della collettività.








