
*Addio a Tony Dallara: se n’è andato “l’urlatore” che ha inventato il rock italiano*
A cura di Giulia D’Alessandro
_È morto all’età di 88 anni Enrico Celentano, in arte Tony Dallara. Voce graffiante di “Romantica” e “Quando vien la sera”, è stato il primo vero idolo del pop italiano negli anni ’60. Con lui chiude un pezzo di Sanremo che non tornerà più._
*Tony Dallara è morto.* È scomparso all’età di 88 anni Enrico Celentano, per tutti Tony Dallara: la voce che negli anni ’60 ha fatto gridare, piangere e innamorare l’Italia. Con lui se ne va “l’urlatore”, uno dei padri del pop melodico tricolore e protagonista assoluto del primo Sanremo televisivo.
*Da Campobasso a Sanremo: la voce che cambiò tutto*
Nato a Campobasso il 30 giugno 1936, Tony arriva a Milano giovanissimo e sfonda nel 1960 con *“Romantica”*. È Sanremo, è vittoria, è il 45 giri più venduto dell’anno. Ma soprattutto è una voce nuova: roca, passionale, senza filtri. Una voce che “urla” d’amore quando tutti cantavano piano.
L’anno dopo replica: *Sanremo 1961 con “Quando vien la sera”* in coppia con Betty Curtis. Altro trionfo, altra estate italiana. Da lì a poco arrivano _“Bambina”, “Come prima”, “La nostra casa”_. Milioni di dischi venduti, copertine su “Sorrisi e Canzoni”, folle di ragazzine ai cancelli.
Era il primo vero _idolo_ italiano. Prima di lui non c’erano i “cantanti da urlo”. Dopo di lui c’è stato tutto il resto: Morandi, Celentano, Battisti.
*L’“urlatore” gentiluomo*
Il soprannome “urlatore” nasceva dal timbro graffiante, ma chi lo conosceva raccontava un uomo riservato, ironico, con una memoria enciclopedica su ogni canzone cantata. Ha inciso oltre 300 brani, girato il mondo, duettato con tutti: da Nilla Pizzi a Mina.
Negli ultimi decenni è tornato spesso a Sanremo come ospite d’onore, accolto da standing ovation. Fino a pochi anni fa saliva ancora sul palco: stessa voce, stessa emozione. _“Io canto come sento”_ diceva. _“Se il pubblico mi capisce, ho vinto io”_.
*L’Italia lo ricorda così*
Con Tony Dallara se ne va l’uomo che ha fatto ballare l’Italia del boom economico. Quella dei jukebox, delle balere, delle prime trasmissioni in bianco e nero. La sua “Romantica” è ancora oggi il suonato più richiesto alle feste di matrimonio.
La Rai lo ha ricordato come _“una delle voci fondanti della canzone italiana moderna”_. Artisti e colleghi lo salutano come _“un maestro, un pioniere, un signore della musica”_.
*Ciao Tony. Hai urlato d’amore per tutti noi.*








