
Ma davvero le Provinciali possono ribaltare la situazione politico-amministrativa di Nocera Superiore ? Secondo noi, è solo un pretesto. Tutto parte da molto lontano, persino prima della mancata elezione alla Regione di Pellegrino, “portato” da Sessa (Casa Riformista, Italia Viva, Civiche in Rete, varie ed eventuali) ma non dal sindaco, che pure fu suo compagno di studi. Sessa adesso, non eletto alla Provincia, lamenta con sindaco e parte della maggioranza il mancato appoggio. Fermiamoci un attimo: un appartenente al suo stesso gruppo civico comunale si è candidato, ovvero il presidente del consiglio Manzo (è andata male pure a lui), Pd in prestito ad A Testa Alta. E già qui il casino è del tutto interno a un poker di persone al massimo. E gli altri ? Chi o cosa dovevano scegliere Bove (di sicuro ha scelto Arena), Pagano, Senatore e Monetti ? Scontata la scelta di Rinaldo Villani e Pasqualina De Angelis, civici di destra che hanno scelto Rinaldo stesso. Sessa fa intendere inoltre di poter passare all’opposizione e persino avvicinare, attraverso Civiche in Rete, alla famiglia Cuofano (che però con Lamberti e Iannone ha scelto di far votare Carione, espressione di Azione – qui il casino è totale – e non Sessa). Sessa va all’opposizione ? Cosa succede con la vice sindaca Battipaglia espressione del gruppo che ha espresso, oltre a lei, lo stesso Sessa, Manzo e la Cirillo ? Sessa all’opposizione potrebbe significare via le deleghe alla Battipaglia, primo atto del rimpasto da tempo promesso e mai attuato. La Battipaglia potrebbe tornare consigliera semplice solo in caso di improbabili dimissioni della Cirillo. Un ginepraio più che un’idea di rimpasto. La minoranza assiste al balletto: numericamente diverrebbe maggioranza senza colpo ferire (vanno considerati anche i mal di pancia di Senatore e Bove). Curiosità di fondo: è vero o no che i due D’Acunzi (il sindaco di Nocera Superiore e il consigliere di Nocera Inferiore) hanno scelto di non esercitare il diritto di voto alle Provinciali ?








