
A cura di Giovanni Coppola
Si conferma anche in questa tornata elettorale il consenso attorno a Pasquale Aliberti. L’esponente del Partito Popolare Europeo, Forza Italia Berlusconi Presidente, Lega Salvini Premier e Noi Moderati, risulta per la seconda volta il più votato della propria coalizione, proseguendo una performance elettorale che negli ultimi anni si è mostrata costante ed efficace.
Il primato assoluto va però nuovamente a Giovanni Guzzo, consigliere di Novi Velia e già vicepresidente della Provincia per due mandati, che si conferma il più votato dell’intera competizione. Non ottiene invece l’elezione Pasquale Vitiello, che con 1085 voti resta fuori dal prossimo Consiglio.
La nuova composizione del Consiglio, a seguito del voto ponderato, la nuova assemblea provinciale risulta così formata;
Partito Democratico, 7 consiglieri: Giovanni Guzzo, Giuseppe Lanzara, Annarita Ferrara, Giorgio Marchese, Francesco Morra, Massimo Lovisio, Roberto Antonio Mutalipassi.
A Testa Alta, 2 consiglieri: Giuseppe Arena, Michele Ciliberti.
Avanti Salerno PSI, 2 consiglieri: Davide Zecca, Elio Guadagno.
Civiche in Rete, 1 consigliere: Rosario Carione.
Partito Popolare Europeo, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, 2 consiglieri: Angelo Pasqualino Aliberti, Giustina Galluzzo
Fratelli d’Italia, 2 consiglieri: Antonio Somma, Modesto Del Mastro.
Il dato politico che emerge dalle urne è duplice. Da un lato, il Partito Democratico consolida la propria presenza con sette consiglieri, confermandosi la forza più rappresentata in Consiglio provinciale. Dall’altro, il centrodestra non si presenta con un blocco compatto, ma frammentato in liste differenti, portando comunque a casa complessivamente quattro seggi tra PPE-FI-Lega-NM e Fratelli d’Italia.
Il risultato di Aliberti assume valore simbolico all’interno dell’area moderata e centrista del centrodestra, dove il campo appare in fase di riassestamento. La sua riconferma come più eletto della coalizione indica una leadership locale capace di mobilitare preferenze, in un contesto in cui il voto ponderato premia radicamento e relazioni negli enti comunali.
Il successo personale di Guzzo, che rimane il più votato in assoluto, testimonia invece la continuità di una figura già istituzionalizzata e considerata trasversale all’interno delle dinamiche provinciali. Il mancato ingresso di Vitiello mostra infine come il voto amministrativo possa penalizzare candidati con minore distribuzione territoriale o minor peso tra i grandi elettori.
La prossima consiliatura si preannuncia dunque caratterizzata da equilibri che non vedono una maggioranza monocolore, ma un confronto articolato tra aree politiche che dovranno trovare mediazioni su dossier amministrativi e strategici.





