
Indagini vicino alla conclusione, da parte dei Carabinieri della Tenenza di Scafati, grazie al sistema di videosorveglianza che ha ripreso chiaramente l’intera scena. Così, gli uomini guidati dal comandante, Gaspare Sicignano, hanno stanato i ragazzi coinvolti.
Un mix di motivazioni che ha portato all’episodio, ennesimo di una escalation di violenza sul territorio scafatese. Dalla droga a dinamiche personali, finendo a quella passionale. Questi gli ingredienti che, nella notte tra Sabato e Domenica, hanno scatenato la sparatoria sul Corso Nazionale all’altezza del noto Bar Pepe. Ferito il 21enne A.P., ad una spalla da un proiettile di piccolo calibro. Il colpo è partito da un suo coetaneo che, con il suo gruppo di amici, aveva avuto la peggio nella lite che si era scatenata. Per colui che ha sparato, ci sono tutte le circostanze per “tentato omicidio”, visto che non ha esitato a sparare alla parte superiore del corpo, solo una fatalità ha evitato la tragedia.
Nei prossimi giorni, tutti i coinvolti, saranno identificati e dovranno rispondere alla giustizia, da quanto trapela dalle forze dell’ordine.
Baby gang, violenze, vandalismi e furti, a Scafati resta lo stato di emergenza che in questi ultimi mesi è salito a livelli allarmanti. A pagarne le spese sono i cittadini, gli esercenti e gli operatori della movida che si sentono impotenti al cospetto di tale fenomeno. Al Momento gli amministratori della città non hanno ancora dato risposte, almeno, posto domande.





