


Una piazza piena, viva, partecipe fino a sfiorare la mezzanotte. È questo lo scenario che ieri sera ha fatto da cornice al concerto di Max Gazzè, protagonista assoluto di una lunga e coinvolgente performance insieme all’Orchestra Popolare del Saltarello, in Piazza 5 Maggio, a Sarno.
A partire dalle 21.30, e senza mai perdere intensità fino a tarda sera, il noto cantautore ha guidato il pubblico in un viaggio musicale appassionante, riproponendo i suoi brani più amati in una veste nuova, sapientemente riarrangiata per dialogare con il linguaggio della musica popolare. Un’operazione riuscitissima, che ha valorizzato tanto la scrittura di Gazzè quanto l’identità sonora di una compagnia straordinaria.
L’Orchestra Popolare del Saltarello, composta da oltre quindici elementi, ha dimostrato tutta la sua forza scenica e musicale: musicisti, ballerini, coriste, soliste hanno dato vita a uno spettacolo corale, potente ed elegante, capace di coinvolgere la platea in modo naturale e continuo. Un concerto “vero”, sentito, generoso, che ha saputo scaldare il pubblico dall’inizio alla fine.
Presente l’amministrazione comunale al completo. Il sindaco è salito sul palco insieme alla sua squadra, cogliendo l’occasione per ringraziare artisti e cittadini e per annunciare che sono già partiti i preparativi per il Carnevale sarnese. Un momento accolto con entusiasmo, rafforzato dalle parole del presidente Agovino, che ha svelato un progetto ambizioso: sarà Sarno a ospitare le performance del Carnevale di tutto l’Agro, confermandosi come punto di riferimento culturale e organizzativo del territorio.
Non è passato inosservato l’importante dispiegamento di forze messo in campo per la riuscita dell’evento: forze dell’ordine, volontari della Protezione Civile, Guardia Forestale, parcheggiatori e operatori hanno garantito sicurezza, ordine e accoglienza, contribuendo in modo concreto al successo della serata.
E tutto questo assume un valore ancora più significativo se si guarda al contesto attuale. Oggi uscire di casa non è scontato: tra comfort domestici, piattaforme streaming, social network, acquisti online, consegne a domicilio e intrattenimento digitale, restare “al calduccio” è facile. Riempire una piazza, oggi, richiede un motivo valido. Ieri sera quel motivo c’era, ed era evidente.
La musica, l’organizzazione, la presenza delle istituzioni e la partecipazione della cittadinanza hanno dato vita a quello che si può definire senza esitazioni un piccolo miracolo collettivo. Un segnale chiaro: Sarno può, e sa, ritrovarsi. E il sindaco, come dimostrato, ce la sta mettendo tutta.








