
Ebbene, siamo al 31 dicembre. Oggi è San Silvestro, l’ultimo giorno del 2025. Anche quest’anno, di sicuro, non ho perso la dignità, la capacità e il coraggio di dire la verità. Non mi pento di nulla, anche perché mi sento una persona nuova.
Come ogni anno, riprendo le parole di Gramsci: vorrei che ogni giorno fosse Capodanno, perché odio le feste comandate, quelle stabilite convenzionalmente da un calendario. Voglio rinnovarmi alla luce di ogni mattino, come è stato quest’anno, in cui ho capito che la vendetta non porta a nulla, la rabbia neppure, così come l’orgoglio e il risentimento.
Quest’anno ho capito che bisogna soprattutto concentrarsi sulle cose che contano, innanzitutto su se stessi. E solo così ci si può concentrare anche sulle persone care, sui figli, sulla famiglia costruita. Non è solo uno stringere i denti, ma un comprendere visceralmente quanto sia importante restare se stessi e pensare al proprio benessere. Non è neppure egoismo, bensì una vera accondiscendenza dei propri sentimenti, nonché capacità di perdonare.
Non tutti possono dire di essere davvero onesti sapendo di esserlo stati, perché molti si riempiono la bocca di belle parole su se stessi, sul proprio operato integerrimo, pur sapendo che è stato tutt’altro. Ma il fumo negli occhi, lo specchietto per le allodole, non mi hanno mai convinto, così come non mi hanno mai convinto le persone che pensano di far credere agli altri che sia tutto buono e giusto, quando in realtà non lo è.
Il nuovo anno sarà un anno non di promesse, di sotterfugi, di preghiere rivolte a chi non le ascolta, ma fatto di mera consapevolezza dei propri mezzi. Ed è così che intendo viverlo: che sia un buon anno per tutti, di dignità e di decoro, di verità e di giustizia; e che tutti coloro i quali cercheranno di smussare queste mie convinzioni possano tacere o rinchiudersi in un decoroso silenzio, nelle loro stanze del potere.
Sono ben lungi dal diventare amica del signore di turno e, soprattutto, invito gli altri a fare lo stesso: mantenere i propri ideali senza svendersi per un obolo o una carica immeritata. Buon anno, davvero, alle anime pure e a coloro che hanno intenti sinceri nel cuore.
Annalisa Capaldo





