
Tra il 31 dicembre e l’1 gennaio ci passa un secondo, oppure 364 giorni, 23 ore, 59 minuti e 59 secondi, a seconda del verso dal quale si guardi. Questo vale per qualsiasi giorno dell’anno, di qualsiasi stagione. Il Capodanno celebra un giro in più della Terra attorno al sole, data la partenza da un punto arbitrario. Siamo noi, come umanità, che abbiamo deciso quando finisce il vecchio e inizia il nuovo. Convenzioni motivate, certo, ma pur sempre convenzioni. Per questa ragione, più che pensare all’energia e allo sprint che può offrire sostituire l’agenda del 2025 con quella, ancora bianca, del 2026, dovremmo ricordarci di quanto siamo noi stessi artefici del cambiamento – del nostro, almeno – in ogni momento, in ogni giorno dell’anno. Non c’è bisogno di aspettare una data precisa, che sia il mese di gennaio, un lunedì o il primo del mese, per mettere in atto dei buoni propositi e dei cambiamenti nella nostra vita. Il Capodanno ci mette di fronte a quello che dovrebbe essere un esercizio quotidiano: quello di confrontarci con noi stessi, e provare a migliorarci giorno dopo giorno. Non significa dover essere sempre felici o avere sempre le energie al massimo, ma sì agire cercando di fare il proprio meglio: per sé, per i propri cari, per chi crede in noi, per la nostra comunità.
Proprio questo 2025 è stato un anno straordinariamente importante per il progetto Power e per la città di Nocera. La Power Basket Nocera è diventata in breve tempo una delle principali realtà sportive dell’intero territorio dell’agro nocerino-sarnese, in questo anno zero abbiamo cominciato un processo di radicamento e, come qualsiasi cambio rilevante, c’è la necessità di un periodo di adattamento e stabilizzazione. Un processo caratterizzato dall’entusiasmo ma anche da passaggi complessi, da errori e correzioni di rotta. Un anno in cui una squadra è diventata gruppo, in cui il palazzetto si è riempito di volti, di voci, di storie che oggi sentiamo parte di qualcosa di più grande. E chiunque sia stato al PalaCoscioni nelle ultime partite di dicembre può confermarlo: l’ambiente c’è, è caldo, e vibra sempre più forte, all’unisono. Che si vinca o si perda, la sinergia che si sta sviluppando tra chi è in campo e chi sugli spalti è uno degli esempi migliori di quanto potenziale ci sia dietro la Power. E se è vero che ogni stagione ha i suoi obiettivi, è altrettanto vero che l’identità e il radicamento si costruiscono con pazienza, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita.
Il 2026 è un passo in più lungo una strada già tracciata. Una strada fatta di responsabilità, di ambizioni concrete e di legami che si rafforzano col tempo. È qui che il discorso sul cambiamento torna a farsi concreto: non nei proclami, ma nelle scelte quotidiane che tengono in piedi un progetto e lo rendono credibile. Se il 2025 è stato l’anno in cui abbiamo preso forma, il nuovo anno dovrà essere quello in cui impareremo a riconoscerci davvero in questa forma. A sentirla nostra, difenderla e migliorarla: tutti i giorni. Perché la vera forza della Power, alla fine, non è in un secondo che scatta a mezzanotte, ma in tutto ciò che succede prima e dopo quel secondo. Nella continuità. Nel non smettere di provarci. Nel restare, semplicemente, insieme.
A tutte le persone che fanno parte di questo percorso – in campo, sugli spalti, dietro le quinte o semplicemente con un pensiero – e a tutta la cittadinanza di Nocera va l’augurio più sincero: che il 2026 sia un anno da vivere con presenza, responsabilità e passione, giorno per giorno.







