
“Il fatto non sussiste”Si chiude con una pioggia di assoluzioni “perché il fatto non sussiste” il processo che vedeva coinvolti dodici tra ex ed attuali sindaci dell’Agro Nocerino Sarnese e della Valle dell’Irno. Il Tribunale di Nocera Inferiore ha respinto integralmente le richieste della Procura, che aveva sollecitato una condanna a un anno di reclusione per gli imputati, mettendo la parola fine a una vicenda giudiziaria durata oltre quattro anni.
L’inchiesta affonda le radici nel biennio 2013-2014. Tutto ebbe inizio dal mancato versamento delle ritenute fiscali certificate all’Erario da parte del Consorzio di Bacino Salerno 1, l’ente allora incaricato della gestione dei rifiuti. Il Commissario liquidatore dell’epoca, Fabio Siani, giustificò la sofferenza finanziaria del Consorzio lamentando il mancato versamento dei canoni e delle quote consortili da parte dei Comuni aderenti.
Sulla base di questa ricostruzione, la Procura scelse di estendere la responsabilità penale per il reato fiscale non solo al liquidatore (già prosciolto in precedenza), ma anche ai primi cittadini, considerandoli i “registi” del blocco dei flussi finanziari verso il Consorzio.
Assolti con formula piena: Marco Galdi, Giovanni Romano, Francesco Gismondi, Carmine Citro, Nunzio Carpentieri, Cosimo Annunziata, Manlio Torquato, Salvatore Bottone e Gaetano Montalbano.






