
Riavvolgiamo il nastro. La Fondazione Giona è un’organizzazione nata dall’idea dell’imprenditore Giuseppe Rainone, con sede a Cava de’ Tirreni, che si dedica alla solidarietà, focalizzandosi principalmente sull’aiuto ai bambini e alle famiglie bisognose, attraverso donazioni di attrezzature mediche, screening gratuiti (con il “Camper del Cuore”), supporto a reparti pediatrici e iniziative di sensibilizzazione sull’autismo, unendo l’amore per la famiglia e il desiderio di fare del bene concreto per la comunità locale e nazionale.
Giovanni e Luciana sono i miei figli, Giona nasce così, dall’unione di questi due nomi: l’amore che mi lega a loro mi fa pensare a cose meravigliose, a cose immense. Ed è guardandoli che ho capito che fare amore è la cosa più bella che c’è, è una promessa, un sigillo sul cuore e nel tempo. Fondazione Giona è l’esigenza di dare risposte, di provare a creare qualcosa che abbia il colore della speranza e la forza di un per sempre. (Giuseppe Rainone)
La Fondazione Giona coinvolge alla grande: arriva il sì di Ludovica Attianese, in nome e per conto dell’importante azienda di famiglia. E’ Natale, bisogna fare qualcosa di concreto. Ecco allora l’idea per il Natale 2025: una donazione alla Tin (Terapia Intensiva Neonatale) dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Arriva l’adesione entusiasta del primario Giuseppe Marchesano e della caposala e presidente dell’associazione Famiglia Tin Olimpia Ferrentino. Cosa manca ? La scelta. Qui si mette in moto l’infaticabile Laura Apostolico: individua la modalità della donazione, subito condivisa e approvata. Per Natale, la Tin avrà nuovi macchinari grazie alla sinergia tra Fondazione Giona e Attianese. Nella fattispecie, nuove bilance. E’ un dono gradito e anche simbolico: misurare grammo dopo grammo, etto dopo etto, i progressi di chi nasce prematuro e sottopeso. C’è la vera atmosfera del Natale nel giorno della consegna, mercoledì 17 dicembre. La semplicità, il sorriso, la disponibilità, la voglia di donare: un mix che rende davvero l’idea del Natale.





