
Siamo a sabato, poco più di 24 ore dal delicato derby tra Palmese e Scafatese, si è ancora appesi ad un filo. Gestione dell’evento sportivo tutta all’italiana: tifosi, appassionati e dinamiche agonistiche legati al campo, in balia di una decisione. Per chi conosce il calcio e le sue sfumature, sa quanto possa contare nell’esito finale della gara stessa.
In verità, la sentenza circola già, ma in maniera prettamente ufficiosa, infatti, comunicazioni ufficiali della società di casa non sono ancora arrivate. La decisione finale è passata agli organi che si occupano dell’organizzazione dell’ordine pubblico (non del CASMS). E’ stato, probabilmente, il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, che ha disposto la disputa in “Assenza di Spettatori” per il match che si svolgerà comunque in campo neutro: “Ugo Gobbato” (Pomigliano D’Arco), vista l’indisponibilità per lavori in corso dell’impianto sportivo di Palma Campania.
I precedenti. Nella stagione trionfale dei rossoneri, quella 2000/2001 con lo stregone Pietropinto in panchina e il super bomber Astarita che condussero la storica cavalcata in D, ci furono episodi di scontri sia a Scafati che al ritorno a Palma. Poi, il 9 Novembre del 2014, le due tifoserie si sono incontrate nuovamente in Eccellenza. In quella occasione, durante l’intervallo, ci fu un lancio di oggetti che culminò con l’invasione di campo di alcuni soggetti. Daspo per 9 tifosi per entrambi le fazioni, il bilancio. Questi sono le motivazioni che hanno determinato la disputa di domenica a “Porte Chiuse”






