
Noukrìa: nome originario della realtà territoriale che comprendeva Nocera Inferiore e Superiore con le zone limitrofe; nome che ha ispirato un’associazione che si propone la valorizzazione e la promozione del Patrimonio storico- culturale del nostro territorio. Sono giovani e ragazzi convinti con fervore che “il viaggio più bello sia quello volto a scoprire le bellezze della propria citt à”, partendo da ciò che vedono “fino a scendere nei segreti passaggi di storie millenarie”. Il loro obiettivo è “scoprire Nocera”: creare un legame tra passato e presente per vivere l’arte tra storia e contemporaneità.

Ecco lo spirito della rassegna “Segni di appartenenza archemporanei” tenutasi presso il Museo Archeologico Provinciale dell’Agro Nocerino all’interno del Convento di Sant’Antonio con incontri settimanali ogni sabato pomeriggio dal 4 ottobre al 6 dicembre.

Una rassegna ricca di appuntamenti variegati e stimolanti: visite guidate al Museo, workshop, seminari a tema, mostra di arte contemporanea di artisti del nostro territorio.

Tale evento ha rappresentato un’occasione autentica per esplorare il Patrimonio storico- culturale del nostro territorio in una sua parte fondamentale, ossia le sue radici, con sguardo attivo e creativo. Eventi di tal genere sono linfa vitale per la comunità, dai bambini ai ragazzi “meno giovani”.

Lo si comprende facendo una riflessione data per scontata ma sostanziale: la cultura è motore di vera crescita di una comunità. Cittadini che conoscono, tutelano e valorizzano il Patrimonio storico e artistico della propria terra creano una comunità solida, sana e consapevole della sua identità culturale: è una comunità che riconosce il valore formativo e civile delle sue radici e del suo passato e su tale identità continua a costruire il suo benessere e il suo sviluppo.

La memoria storica del proprio territorio non è né arida conoscenza né sterile eredità fine a se stessa ma è un’anima che genera senso di appartenenza tra i membri della comunità.
Da qui la volontà non solo di tutelare e valorizzare il Patrimonio storico e artistico ma da esso partire per creare una realtà sociale dinamica nel “fare cultura” in senso pieno e autentico.
Il territorio va vissuto con consapevolezza: i luoghi del Patrimonio possono diventare strumenti attivi di welfare culturale e sociale perché capaci di generare benessere, inclusione e sviluppo per la comunità.

Ecco perché l’attività del collettivo “Noukrìa” e di altre associazioni presenti sul territorio diventa così importante e vitale per stimolare un virtuoso processo sociale e civile a cui ogni cittadino può contribuire.
Luisa Piro








