
Situazione strutture scolastiche particolarmente attenzionata, negli ultimi periodi a Scafati. Con l’arrivo delle rigide condizioni climatiche, destinate a salire, è emerso lo stato di emergenza dei vari plessi sul territorio. A Via Genova è carente il sistema di riscaldamento, invece, a via della Resistenza, il plesso “Tommaso Anardi”, è soggetto a infiltrazioni di acqua. In uno dei circoli didattici, addirittura, gli operatori sono stati costretti ad arrangiare le lezioni nei corridoi.
Sulla questione si è mosso Ignazio Tafuro richiedendo la convocazione della Commissione Consiliare Cultura e Pubblica Istruzione, presieduta da Filippo Accardi. Premesso che tale commissione è da lunghi mesi (quasi un anno) che non viene eseguita, anche stavolta è clamorosamente saltata per mancanza del numero legale. Tra i presenti, appunto Tafuro e Susy Barone. Per tutti gli altri, dagli assessori di riferimento, dirigenti comunali competenti sull’argomento e consiglieri, assenza giustificate e non. Accardi, non avrebbe organizzato la commissione in maniera adeguata, insomma, praticamente non ha avvisato nessuno. Questo, pare sia il motivo.
Dunque, si è rimandato tutto al giorno seguente quando era già in programma la Commissione Lavori Pubblici dove ha presenziato lo stesso Tafuro per poter discutere dell’argomento strutture scolastiche. Stavolta tutto è andato liscio, o quasi. Dal confronto è emersa una incongruenza sulle cifre a disposizione per le strutture scolastiche. Numeri e dati richiesti da Grimaldi al dirigente Albano. Per la manutenzione emerge un prospetto di circa 600/700 mila euro, ma fino a Dicembre la somma reale stanziata sarebbe di 250 mila. Conti che non tornano, poiché, come si evince dai verbali, i consiglieri di maggioranza, Di Massa e Cavallaro, a suo tempo durante un recente consiglio comunale, dichiararono una disponibilità molto più ampia per il settore scuole, cifra che sfiorava circa il milione d’euro.
Su questo punto l’opposizione ha incalzato la giunta. I fondi ci sono o meno? Se ci sono, perché ora non verranno stanziati tutti, al fronte dei soli 250 mila? Una risposta però è arrivata, da parte dell’assessore Di Palma che ha garantito i riscaldamenti funzionanti a Via Genova già da mercoledì.





