
A cura di Giovanni Coppola
Un clima acceso, quasi elettrico, quello della riunione tenutasi in Prefettura con il prefetto Esposito per affrontare ancora una volta l’annoso problema del fiume Sarno. Le aspettative erano alte, ma — secondo quanto denunciato da Aliberti in un video diffuso sui social — la realtà emersa al tavolo è stata tutt’altro che rassicurante.
A scuotere la discussione è stata soprattutto la dichiarazione dell’ingegnere Vacca della Regione Campania, che — sempre secondo quanto riportato da Aliberti — avrebbe affermato che l’inaugurazione del dragaggio del Rio Sguazzatorio e l’avvio dei lavori è servita principalmente a calmare gli animi della politica e della cittadinanza. Una frase che ha immediatamente acceso la reazione del sindaco, che racconta di aver battuto i pugni sul tavolo, indignato per quella che considera una vera presa in giro istituzionale.
Nel video pubblicato sui social dopo l’incontro, Aliberti ricorda di aver persino messo a disposizione aree comunali per ospitare i mezzi meccanici necessari agli interventi. – “E invece i lavori si fermano” -, denuncia, sottolineando come l’operazione di dragaggio sia nuovamente bloccata.
Durante la riunione sarebbe emersa anche un’evidente carenza di protocolli operativi da parte della protezione civile regionale, una lacuna che ha alimentato ulteriore preoccupazione in vista dell’imminente stagione invernale.
Aliberti conclude annunciando che i prossimi mesi potrebbero rivelarsi particolarmente difficili per i territori interessati dal Sarno. La sua denuncia è dura e diretta – “Ci hanno presi per il deretano” – , afferma, evidenziando la frustrazione per ritardi, mancanza di coordinamento e promesse rimaste sospese.






