
Si è svolto questa mattina, giovedì 4 dicembre, alle ore 10:00, presso il Centro Sociale di Salerno in via Guido Vestuti, l’evento “Quarant’anni senza Giancarlo Siani”, tema che ha ispirato la nona edizione del Premio Giornalistico “Zaccaria Tartarone”. Per la prima volta dalla sua istituzione, il riconoscimento – tradizionalmente legato all’ambito sportivo – ha scelto di “spogliarsi” della sua vocazione originaria per rendere omaggio alla memoria del giovane cronista de Il Mattino, assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985 a soli 26 anni.

Il premio, ideato e organizzato dalla redazione di Paperboy, laboratorio giornalistico sociale dedicato a redattori diversamente abili, è stato assegnato a Pietro Perone, giornalista de Il Mattino. Perone, insieme al gruppo di colleghi poi noto come “Pool Siani”, ha contribuito in modo determinante a riscrivere la storia del terribile omicidio, facendo emergere la verità dopo anni di depistaggi e piste deviate. Il suo lavoro di approfondimento, coraggio e perseveranza – iniziato sotto la direzione di Sergio Zavoli – è stato raccontato nel libro “Terra Nemica” (Edizioni San Paolo) e nel documentario “Quaranta anni senza Giancarlo Siani”, scritto da Perone e diretto da Filippo Soldi, prodotto da Combo International in collaborazione con Rai Documentari e già disponibile su RaiPlay.
Al tavolo dei relatori hanno partecipato figure di primo piano del panorama giornalistico e istituzionale:
- Paola De Roberto, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno;
- Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania;
- Gianmario Siani, presidente della Fondazione Siani, che ha presentato il volume “Con la schiena dritta” (Marotta & Cafiero), un libro double-face che raccoglie da un lato gli scritti principali di Giancarlo Siani e dall’altro memorie e testimonianze di familiari, amici e scrittori;
- Giuseppe Scognamiglio, presidente della Cooperativa “Giancarlo Siani”, promotrice del progetto “Radio Siani”, web-radio impegnata da anni nella diffusione di legalità e nella denuncia sociale;
- Carlo Noviello, presidente della Cooperativa “Il Villaggio di Esteban”, editrice di Paperboy e di Radio Salerno Village;
- Umberto Adinolfi, giornalista professionista e coordinatore del laboratorio insieme a Stefano Masucci.
In occasione della cerimonia, è stata inoltre ripristinata e arricchita l’opera muraria “Giornalista Giornalista” realizzata nel 2023 dallo street artist Stefano Santoro (in arte McNenya) per la Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi dalla criminalità mafiosa e dal terrorismo. Il murale si trova proprio al Centro Sociale di Salerno, sede della redazione di Paperboy, testata regolarmente registrata.

Come ogni anno, l’organizzazione del Premio “Zaccaria Tartarone” rappresenta anche un’importante occasione per accendere i riflettori sul progetto di giornalismo sociale e inclusivo, rivolto a giovani redattori diversamente abili. Grazie a un percorso di formazione costante, otto di loro sono riusciti a ottenere il tesserino da giornalista pubblicista, risultato frutto di passione, impegno e sacrificio.

Un’edizione particolarmente intensa e significativa, nel segno della memoria di Giancarlo Siani e del valore di un giornalismo che continua a schierarsi dalla parte della verità, della legalità e dei diritti.





