
Sta diventando una piccola polveriera, la Scafatese. La scelta di esonerare l’allenatore, numeri alla mano, almeno dubbia, ha scatenato una crisi interna alla società. Gli atleti, una parte dei senatori, ha mal digerito la scelta, questo da se può bastare per rendere l’idea.
E’, invece, una vera bomba, se confermata, la scelta di Totò Di Natale di dimettersi dal ruolo di Club Manager. Il campione ex serie A e nazionale, anch’egli non ha ritenuto opportuno la scelta del cambio tecnico, oltre ai rapporti di gerarchia all’interno della società, ad esempio con il DS, Fusco. Tra le tante, è girata voce di un post Budoni burrascose, in quella occasione fu proprio Totò a ristabilire gli equilibri facendo da mediatore, salvando Esposito e lo stesso Pietro Fusco.
Intanto è cosa fatta per il sergente di ferro, Giovanni Ferraro, sarà lui il nuovo tecnico. L’esperto allenatore di Vico Equense, era stato già ampiamente corteggiato l’anno scorso e già pronto nel post Budoni. Da capire la questione del contratto biennale che avrebbe richiesto, soprattutto nel caso in cui riesca a centrare la promozione in C. Ferraro non è nuovo a Scafati. Correva l’anno calcistico 1989-1980, Serie D con pochi soldi e molto intuito, in piena era Pascale: arrivò da Vico Equense un lungagnone di difesa, classe 1969: appunto Ferraro, reduce da una decina di partite l’anno prima con la Juve Stabia. Con Americo Ferrara prima e Paoluccio Anastasio poi, furono stagioni stoiche e anche storiche.





