
La mancata rielezione a consigliere regionale, in quota Fratelli di Italia, dell’ex sindaco Nunzio Carpentieri, ha già determinato un grave clamore mediatico, con la rottura interna al partito con gli interventi social dello stesso ex candidato presidente Edmondo Cirielli e della parlamentare Imma Vietri, tanto che ormai si parla di un allontanamento de facto di Carpentieri che pare già possibile transfugo in un’altra parte politica. Tuttavia la mancata rielezione a consigliere regionale, e i voti espressi soprattutto a Sant’Egidio stanno determinando un vero e proprio terremoto politico all’interno della maggioranza, già assai destabilizzata, che sostiene il sindaco Antonio La Mura. E i segnali ci sono già tutti, da alcune fonti pare che sia stato stoppato il cartellone natalizio proposto dalla vicesindaca Attianese, in questo caso lo stop si è reso necessario perchè è stata posta la necessità di un confronto interno che però riguarda certamente la vicenda dei voti che da Sant’Egidio sono stati espressi alla coalizione di centro sinistra che ha portato all’elezione di Roberto Fico e dei consiglieri regionali Picarone, Cascone e Matera. Le fibrillazioni in maggioranza sono ormai una costante da mesi, da quanto l’assessore Marrazzo, figlio dell’ex consigliere regionale Pasquale, era stato ridimensionato nelle deleghe nello scorso rimpasto. Uno scontro che si trascina da tempo ma che ora potrebbe acuirsi ulteriormente anche determinando l’ipotesi non tanto remota di uno scioglimento anticipato della consiliatura comunale. Secondo alcune indiscrezioni pare che il sindaco Antonio La Mura stia sondando il terreno per la composizione di una possibile lista civica, attingendo a scontenti o attuali fuoriusciti dalle precedenti consiliature, con un netto richiamo di centro sinistra, per tenersi pronto in caso di dimissioni dei consiglieri per una consiliatura che fin dalle prime battute, si è rivelata carica di problematiche. Era stato lo stesso Antonio La Mura a declinare la prima volta l’invito alla candidatura a sindaco, dopo aver traghettato l’amministrazione precedente, a seguito di quella seconda decadenza di Carpentieri che si era necessaria per candidarsi alla scorsa consiliatura regionale. Poi La Mura pare avesse avuto rassicurazioni e si era candidato a sindaco, vincendo lo scontro con Roberto Marrazzo, che a sua volta aveva inteso candidarsi anche contro la volontà del fratello Pasquale che invece aveva sostenuto La Mura. Un accordo che aveva poi portato il figlio, ad ottenere uno scranno in consiglio comunale e la successiva nomina ad assessore. Ora tutto sembra essere messo in discussione e gli animi si fanno assai turbolenti, tanto che sarebbero già evidenti delle prese di posizioni e allontamenti. Chissà se l’amministrazione comunale di Sant’Egidio riuscirà a ritrovare una quadra, e dunque si garantirà di mangiare il panettone o tutto rischia di crollare durante le festività natalizie ormai imminenti, portando il Comune ad un breve commissariamento prefettizio, anche per scrollarsi alcune gravi vicende rimaste appese, come per i debiti del consorzio, la vicenda del forno crematorio e quella dell’ex area contestata con relativo referendum








