
E’ parso come un fulmine a ciel sereno, apparentemente. Infatti, il tecnico Esposito fin dall’inizio non godeva di piena fiducia, società esclusa. Tra i tifosi è sempre aleggiata un’aria d’incertezza verso la guida tecnica, ritenuta non il top per guidare un ferrari come la rosa della Scafatese.
Secondo indiscrezioni, dalle sensazioni si era già passati ai fatti, appena dopo 4 gare. Dopo lo 0 – 0 con il Budoni in casa (a Santa Maria La Carità), faraon Romano preso dall’ira aveva ordinato l’esonero, soltanto l’intervento della figura esperta di Totò Di Natale riuscì a tenere a bada il temperamento del patron. Una fiducia mai decollata, dunque, che dopo il pareggio a Olbia subito allo scadere, ha condannato definitivamente il buon Gianluca.
Ecco spiegato il motivo di un malumore interno che va oltre i numeri e risultati. Infatti, appare come uno “strano caso” il fatto che si tratti di un licenziamento nonostante la squadra sia al comando del girone G con +4 punti di vantaggio dalle inseguitrici. Anche questo, per quanto bizzarro, è già accaduto pochi anni fa a Cava Dei Tirreni.
Non è tutto, però. Entra in gioco il ruolo del DS, Pietro Fusco, figura a Scafati dal potere esecutivo totalitario, anch’egli però, redarguito dalla proprietà nel post Budoni. In assenza fisica del presidente, Fusco ha proceduto al licenziamento del tecnico, non prima di un confronto con la squadra nel dopogara ad Olbia. In tale occasione, gli atleti si sono stretti al tecnico, anche prendendo un posizione netta con il DS. Eventi che potrebbero pesare sulle scelte di mercato in uscita e provvedimenti disciplinari.
Voci di corridoio? Lo vedremo. Fusco intanto è a lavoro per il nuovo tecnico (Ferraro) e non deve far arrabbiare Felice Romano che presto sarà in città.





