
Ritorno al gol ma non ritorno alla vittoria: la prima Sanseverinese versione Alfonso Pepe va in vantaggio su rigore, si fa raggiungere su punizione e poi spreca diverse occasioni per aggiudicarsi l’intera posta in palio. Resta l’ultimo posto in classifica nel girone B di Eccellenza e il rimpianto di non aver aggiunto altro in termini di punti già pesanti. Pepe parte col 3-5-2. Munao tra i pali e difesa centralmente composta da Giordano, Romano e Liccardi. Sulle corsie laterali vanno Vacca e Masullo mentre nel cuore della mediana operano Costantino, Titarelli e Masullo In avanti parte da titolare Carnicelli, assistito da Maiese. Un intervallo falloso in area ai danni determina la concessione del calcio di rigore ai padroni di casa: Costantino fa centro e porta in vantaggio la Sanseverinese. Ma trattasi di un vantaggio che dura poco, una ventina di minuti: il San Vito Positano trova il pareggio da piazzato con Ranieri, che sullo spiovente va di testa e anticipa tutti. Ripresa praticamente a senso unico. Pepe si gioca tutte le carte a disposizione, arrivando fino al 3-4-1-2 con gli ingressi di Arcucci, Evacuo, Russo e Penna. Tanti gli sprechi tra legno e occasioni dalle parti del portiere avversario che potevano trovare migliore finalizzazione: sbagliano Carnicelli e Salerno, il forcing della Sanseverinese prosegue fino al termine della sfida ma il muro ospite regge. Solo un punto per i ragazzi del presidente De Clemente, accompagnato però dalla consapevolezza che il peggio forse è passato.








