
Un “Piano di Zona Azienda Consortile”, l’obiettivo dichiarato ufficialmente ieri dai sindaci delle due Nocera, Castel San Giorgio e Roccapiemonte mettendosi alle spalle la Convenzione tuttora vigente, si riferisce a un piano di pianificazione sociale e sanitaria locale elaborato da un’azienda speciale consortile, ovvero un ente formato da più comuni associati in un ambito territoriale. Lo scopo è di definire e coordinare interventi e servizi sociali, identificando i bisogni specifici del territorio, definendo obiettivi, e integrando i vari attori (enti locali, sanità, terzo settore) per realizzarli.
Funzioni principali
Pianificazione integrata: È uno strumento di pianificazione che mira a integrare tutti i soggetti che operano sul territorio per creare un sistema di servizi sociali più efficiente e adeguato alle esigenze della popolazione.
Analisi dei bisogni: Identifica i bisogni socio-sanitari della comunità, offrendo una fotografia aggiornata dei servizi esistenti e delle aree di miglioramento.
Coordinamento: Coordina le attività di diversi comuni, spesso in collaborazione con le Aziende Sanitarie Locali (ASL), per garantire una programmazione unitaria e a lungo termine. Implementazione dei servizi: Delinea le strategie e le azioni concrete per raggiungere gli obiettivi prefissati, con un’ottica triennale e annuale, come specificato nel piano attuativo locale.
Struttura e composizione
Accordo di Programma: È l’atto politico che sancisce la condivisione degli obiettivi da parte dei Comuni del distretto e degli altri soggetti aderenti, come le ASL e le organizzazioni del terzo settore.
Ufficio di Piano: È la struttura tecnico-amministrativa che coordina la stesura, l’implementazione e il monitoraggio del piano.
Tavoli tematici: Gruppi di lavoro che coinvolgono rappresentanti istituzionali, ASL, sindacati e terzo settore per elaborare linee di indirizzo specifiche per le diverse aree di intervento (famiglia, infanzia, anziani, disabilità, ecc.).
Finanziamento: I Piani di Zona sono finanziati attraverso la partecipazione ai bandi e l’utilizzo di risorse provenienti da fondi europei, nazionali, regionali e comunali.
La Governance e le quote? Può essere di vario tipo, in molti suggeriscono di dare un’occhiata a una delle più efficienti in Campania, ovvero quella dell’ambito 04 di Avellino ormai da diversi anni.
Art. 8 – Quote di partecipazione
I Comuni aderenti partecipano al Consorzio A04 con una quota minima in conformità a quanto
previsto dalla normativa Regionale (al momento quantificata in 7,00/sette euro).
Ai fini della determinazione della quota di partecipazione, si fa riferimento alla popolazione
residente alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di predisposizione del Bilancio,
quale risultante dai dati ufficiali Istat. Per la prima annualità di avvio dell’attività consortile – anno
2018 – si fa riferimento agli abitanti residenti al 31/12/2017.
La quota determinata a norma del comma 1 rappresenta la dotazione finanziaria minima da
conferire al Consorzio A04 da parte degli Enti consorziati e potrà essere modificata in base alla
quantità ed alla tipologia dei servizi che ciascun Comune intende erogare attraverso il Consorzio
A04 stesso.
Le quote possono essere modificate anche in relazione a nuove e diverse competenze e funzioni
che i Comuni, anche singolarmente, potranno conferire in gestione al Consorzio A04, a norma
dell’art. 5 del presente Statuto.
La determinazione e la modifica delle quote di partecipazione, che di norma sarà stabilita al
momento della definizione degli obiettivi programmatici di ciascun esercizio finanziario, avverrà,
senza comportare modifiche alla conconvenzione ed allo Statuto, mediante atto deliberativo
dell’Assemblea consortile.
La possibilità di conferire quote inferiori e/o superiori sarà stabilita dal Regolamento.
Al momento della costituzione del Consorzio A04, la quota di spettanza di ciascun Comune è
determinata in base alla popolazione residente alla data del 31 dicembre 2017, ed è quella
risultante nella tabella di riparto allegata alla Convenzione
Le quote annuali a carico degli enti consorziati dovranno essere trasferite alla tesoreria del
Consorzio A04 per il 30% entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione e per il
restante 70% entro il 30 Novembre o in soluzioni mensili concordate. La quota annua può
comunque essere versata anche in un’unica soluzione.
Art. 9 – Criteri di partecipazione al voto assembleare
Ogni Ente consorziato è rappresentato in seno all’Assemblea consortile da un solo membro. Per le
deliberazioni l’Assemblea consortile fa riferimento al seguente criterio ponderato:
PESO PONDERATO IN SENO ALL’ASSEMBLEA CONSORTILE – ABITANTI AL 31/12/2015
Fasce Abitanti Comune N. quote su 100
Fascia oltre 15.001 54.857 Avellino 39,00
Fascia da 5.001 a 15.000 ab. 9.658 Cervinara 9,00
Fascia da 4.001 a 5.000 ab. 4.884 S. Martino V.C. 6,00
4.196 Altavilla Irpina 6,00
Fascia da 3.001 a 4.000 ab. 3.764 Pratola Serra 5,00
3.591 Rotondi 5,00
Fascia da 2.001 a 3.000 ab. 2.944 Prata di P.U. 4,00
2.398 Capriglia Irpina 4,00
2.354 Roccabascerana 4,00
2.297 Montefredane 4,00
Fascia da 1.001 a 2.000 ab.1.869 Grottolella 3,00
1.553 Pietrastornina 3,00
Fascia fino a 1.000 ab. 889 Tufo 2,00
549 Torrioni 2,00
475 Chianche 2,00
349 Petruro Irpino 2,00
96.627 Totale 100,00
Art. 15 – Organi
Sono organi del Consorzio A04:
a) L’Assemblea consortile;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Presidente del Consiglio di Amministrazione;
d) il Direttore Generale.
Art. 16 – Disposizioni comuni
Il funzionamento degli organi è disciplinato da appositi regolamenti. Il controllo degli atti consortili
è disciplinato dalle norme vigenti per gli Enti locali.
CAPO II
ASSEMBLEA CONSORTILE
Art. 17 – Composizione
L’Assemblea consortile è composta dai dai Sindaci dei Comuni consorziati o da loro delegati. La
eventuale delega deve essere rilasciata per iscritto dal Sindaco e comunicata al Presidente
dell’Assemblea con efficacia a tempo indeterminato fino a revoca oppure con efficacia determinata
e/o temporanea. La delega non potrà essere conferita ai componenti del C.d.A. né ai dipendenti
del Consorzio A04 o organo di revisione né di società collegate o controllate.
In caso di cessazione del Sindaco dalla carica, per qualsiasi causa, la rappresentanza in seno
all’Assemblea spetta al soggetto che, in base alla Legge e allo Statuto del Comune, ha attribuita la
funzione di rappresentanza dell’Ente e fino al rinnovo della carica.
L’Assemblea consortile è organo permanente, non soggetto a rinnovi per scadenze temporali, ma
sottoposto a variazioni nella compagine soltanto quando si verifichi un cambiamento nella titolarità
delle cariche.
Gli Enti comunicano immediatamente, all’atto della costituzione del Consorzio A04, il loro
rappresentante in seno all’Assemblea consortile, sia esso il Sindaco o un suo delegato, nonché le
successive eventuali variazioni.
L’Assemblea consortile dovrà dotarsi di un regolamento interno.
L’Assemblea consortile nomina un Segretario per lo svolgimento dei compiti di segreteria da
individuare nell’ambito di uno dei Segretari comunali dei Comuni soci.
Art. 18 – Attribuzioni
L’Assemblea consortile è l’organo istituzionale del Consorzio A04. Rappresenta la diretta
espressione degli Enti aderenti e svolge funzioni di indirizzo, di controllo politico-amministrativo
sulla realizzazione dei programmi ed il conseguimento degli obiettivi di gestione, e di raccordo con
gli Enti consorziati.
L’Assemblea consortile, nell’ambito delle finalità statutarie, ha competenza sugli atti fondamentali
sotto indicati:
a) La nomina del Presidente dell’Assemblea consortile fra i suoi componenti nonché la nomina
di un Vice Presidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento;
b) la nomina dei componenti del C.d.A.;
c) la nomina della Commissione di selezione del Direttore Generale, composta da n. 3 (tre)
componenti, e la definizione dei relativi criteri di selezione (titoli, esperienza, durata dell’incarico e
compenso);
d) la nomina del Revisore dei Conti e del Segretario consortile nonché la loro revoca;
a) la revoca dei componenti del C.d.A.;
b) l’approvazione del bilancio preventivo annuale e pluriennale e le relative variazioni;
c) l’approvazione del PSZ;
d) la determinazione delle tariffe;
e) l’approvazione del conto consuntivo;
f) le variazioni delle quote di partecipazione conseguenti al recesso di Enti consorziati o all’adesione di nuovi Enti.
g) le deliberazioni sulla partecipazione del Consorzio A04 ad enti, società ed associazioni e cooperative sociali;
h) la nomina e la revoca dei rappresentanti del Consorzio A04 negli Enti in cui esso partecipa;
i) le determinazioni in merito al compenso del revisore dei conti;
j) le deliberazioni sull’assunzione di mutui non previsti espressamente in atti fondamentali
dell’Assemblea consortile;
k) le proposte agli Enti consorziati di eventuali modifiche statutarie;
l) le spese che impegnano i bilanci per gli esercizi successivi escluse quelle relative alle
locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
m) la definizione delle strategie generali e la determinazione degli indirizzi programmatici cui il
C.d.A. deve attenersi per il perseguimento degli scopi istituzionali;
n) l’approvazione dei regolamenti, salvo quello in materia di ordinamento degli uffici e dei
servizi, da adottarsi nel rispetto dei criteri generali stabiliti dall’Assemblea, e quelli di competenza
del C.d.A., in quanto attuativi degli indirizzi contenuti nel Piano programma già approvato
dall’Assemblea;
o) investimenti pluriennali, acquisizioni e alienazioni eccedenti l’ordinaria Amministrazione;
p) l’approvazione di Accordi di Programma e convenzioni con altri Enti pubblici e con l’A.S.L.
Avellino;
q) le modifiche allo Statuto e alla Convenzione;
r) la ammissione di altri Enti al Consorzio A04 nonché partecipazione dello stesso ad Enti,
società, associazioni, ed altri organismi.
s) lo scioglimento del Consorzio A04.
Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere adottate in
via d’urgenza dal C.d.A., salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio, da sottoporre a ratifica
dell’Assemblea nei tempi e modalità previsti dalle norme vigenti per gli enti Locali, a pena la
decadenza.





