
È stata una “seratona” quella al Teatro De Lise di Sarno, giovedì 16 ottobre. Il Concerto Pro-Palestina ha riunito un pubblico numeroso in un abbraccio collettivo di musica, testimonianza e solidarietà. Un evento sentito e partecipato, organizzato con il patrocinio del Comune di Sarno, dell’ASI, dell’associazione Schierarsi e di PalMed Italia, per sostenere concretamente il progetto di chirurgia pediatrica a Gaza.
La serata è stata condotta con grande sensibilità dalla giornalista Rossella Liguori de Il Mattino. I saluti istituzionali sono stati affidati alla vice sindaca Avv. Ida Mareschi, che ha espresso il sostegno e la vicinanza dell’amministrazione comunale a un’iniziativa dal forte valore umano e civile.
Sul palco si sono alternati interventi di alto spessore: Luisa Angrisani, coordinatrice del gruppo Schierarsi Sarno; Vito Avallone, coordinatore nazionale dei gruppi locali di Schierarsi; Gabriele Bello, presidente ASI; e Raed Amaydalawi, responsabile PalMed Italia (Associazione Medici Palestinesi – sezione Italia). Tutti hanno ricordato l’importanza della rete e della cooperazione tra associazioni, istituzioni e cittadini per costruire una solidarietà concreta e duratura.
Uno dei momenti più intensi della serata è stato quello della lettura della lettera inviata da Gaza al popolo italiano, letta da Gabriele Bello. Le sue parole, cariche di dolore e riconoscenza, hanno commosso l’intero teatro, che ha accolto il messaggio con un lungo applauso. Nella lettera, cittadini di Gaza ringraziano il popolo italiano per la solidarietà, per le marce, le manifestazioni, le lacrime condivise e per non aver voltato lo sguardo di fronte alla tragedia umanitaria.
Un altro momento di profonda emozione è arrivato con l’intervento dell’operatrice umanitaria Antonella Frola, che ha letto una poesia di straordinaria intensità, capace di toccare le corde più profonde del pubblico e di restituire voce al dolore e alla speranza di chi, a Gaza, continua a resistere.
Sul piano musicale, l’Absolutely Quartet con Rino Corrado ha offerto una performance di altissimo livello artistico, alternando brani densi di pathos a momenti più ritmati e coinvolgenti. Il culmine emotivo è stato raggiunto con l’esecuzione di “Bella Ciao” in versione blues, una rilettura potente e vibrante che ha unito simbolicamente le lotte per la libertà e la giustizia di tutti i popoli oppressi.
Durante la serata, l’artista Luigi Pappacena ha donato una sua opera per sostenere il progetto di chirurgia pediatrica a Gaza. L’opera sarà esposta presso la Galleria Michelangelo di Sarno, in via Matteotti 62. Chi fosse interessato all’acquisizione o desiderasse informazioni può contattare Alfonso Orza.
“Aiutaci ad aiutare!” è stato l’appello conclusivo della serata: un invito a trasformare l’emozione in azione, la partecipazione in aiuto concreto.
Il Concerto Pro-Palestina ha dimostrato che la musica, quando incontra l’impegno civile, può diventare un linguaggio universale di pace e solidarietà. Una serata che resterà nel cuore di chi c’era, per la sua intensità, la sua verità e la sua umanità.







