
A cura di Giovanni Coppola
È stata ufficialmente revocata la cessione di 33 metri quadri di suolo pubblico situati all’incrocio in via Pizzone Salice, inizialmente concessi, per una cifra di circa 11.000 euro, a una nota famiglia scafatese – “Quando scendono in campo i poteri forti che hanno sempre governato in questa città, in questo caso i Faiella, questa amministrazione si piega alla loro volontà svendendo l’interesse pubblico” – denunciava Avagnano.
L’area, destinata a standard pubblico, era stata oggetto di una richiesta di ricostruzione da parte del privato acquirente, operazione che avrebbe potuto compromettere la viabilità in un incrocio già ritenuto pericoloso. La decisione di revocare la cessione è stata formalizzata con la Delibera di Giunta Comunale n. 328.
Tra i più critici fin dall’inizio il consigliere comunale Gennaro Avagnano e l’avv. Santocchio che hanno espresso soddisfazione per il dietrofront dell’amministrazione – “Scafati ha avuto la meglio rispetto a chi ‘conta’. Ogni tanto anche la Giunta fa qualcosa di buono: ha riconosciuto l’errore e ha rimediato. Cedere 33mq per 11mila euro, in un punto così delicato, era una scelta pericolosa e poco lungimirante” – dice Avagnano.
“L’interesse pubblico prevale su quello privato. Uno scippo, una forzatura istituzionale a nostro avviso anche illegittima. Oggi il passo indietro. Bene così, siamo contenti per la città e grati ai funzionari che hanno fatto diligentemente il proprio dovere” – la reazione del numero uno cittadino FDI.







