
Un grave atto di vandalismo ha colpito la scuola primaria del plesso di Piano dell’Istituto Comprensivo “Abate F. Galiani”: nella notte sono stati sottratti diversi tablet, strumenti fondamentali per la didattica digitale, acquistati grazie ai fondi del PNRR.

Si tratta non solo di un danno materiale, ma di un’offesa all’intera comunità educativa e al diritto allo studio dei bambini. Quei dispositivi rappresentano un investimento pubblico per promuovere l’innovazione, l’inclusione e la crescita culturale dei giovani. Rubarli significa privare gli studenti di opportunità fondamentali e minacciare il ruolo della scuola come presidio di legalità e progresso.

La dirigente scolastica, prof.ssa Domenica Raffaella Cirasuolo, commenta con grande amarezza:
“Il furto dei tablet è un atto vile e inaccettabile. Danneggiare la scuola significa favorire l’ignoranza e compromettere la libertà e la democrazia. Chiedo che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano individuati e perseguiti. La scuola non può essere bersaglio di atti criminali: difenderla è un dovere civico. Invito tutta la comunità a collaborare con le forze dell’ordine: chi ha visto, sentito o sa qualcosa parli. Il silenzio è complicità”.
La dirigente Cirasuolo ha rivolto anche un messaggio agli studenti:
“Non lasciatevi scoraggiare. Questo episodio non intaccherà il nostro impegno per offrirvi una scuola moderna, sicura e inclusiva. La vostra voglia di imparare sia più forte di qualsiasi furto: continueremo a lottare per garantirvi le opportunità che meritate”.
Un gesto ignobile che ha indignato genitori, insegnanti e cittadini, ma che rafforza la necessità di tutelare la scuola come bene comune, fondamentale per la crescita dei ragazzi e della società intera.







