
Bye bye vacanze! L’estate, stagione del relax e della spensieratezza, rappresenta un momento di “rinascita”, ma è anche il periodo dell’anno in cui sono più tollerati gli “eccessi”, che spesso possono avere effetti negativi sull’equilibrio psicofisico. Come affrontare i disturbi del metabolismo — in particolare il sovrappeso e l’alterazione dei ritmi circadiani — tipici del post-vacanze? Ne parliamo con il Dottor Marco Ferretti, specialista in chirurgia generale, che si occupa professionalmente anche di medicina estetica e chirurgia plastica.
Dottor Ferretti, perché spesso si torna dalle ferie con qualche chilo in più?
“Le cause sono diverse. Innanzitutto si registra una minore attività fisica dovuta al caldo, associata a un rallentamento del metabolismo basale, che porta l’organismo a consumare meno calorie a riposo. A questo si aggiunge un maggiore consumo di alimenti calorici come gelati, granite e bevande zuccherate. È inoltre frequente la ritenzione idrica: le alte temperature dilatano i vasi sanguigni, aumentando la permeabilità capillare e favorendo il ristagno di liquidi con conseguente gonfiore. Non bisogna infine dimenticare il rischio di disidratazione e l’alterazione del senso di fame: l’intensa sudorazione provoca perdita di liquidi e talvolta la sensazione di fame è, in realtà, sete non soddisfatta che induce a mangiare o bere di più.”
Quali sono le opzioni terapeutiche per arginare questi fenomeni?
“Prima di tutto occorre idratare correttamente l’organismo, assumendo (senza esagerare) molta acqua per reintegrare i liquidi persi. È poi importante seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura, riducendo cibi grassi, zuccherati e salati. Infine, fondamentale è la pratica di attività fisica leggera, come il nuoto, che non solo favorisce la circolazione ma riduce anche il gonfiore.”
Dottor Ferretti, è noto che esistono vari tipi di corporatura in base alla localizzazione del grasso.
“L’indice di massa corporea (BMI) è uno strumento importante per classificare i gradi di obesità: si calcola dividendo il peso, in chilogrammi, per il quadrato della statura in metri. Il grasso corporeo si distingue in sottocutaneo e viscerale: quest’ultimo è più pericoloso, poiché aumenta il rischio di patologie, soprattutto cardiovascolari. Le corporature più tipiche sono quella ‘ginoide’ (a pera), caratterizzata da accumulo di grasso su glutei e cosce, più comune nelle donne, e quella ‘androide’ (a mela), con prevalenza di grasso addominale, più diffusa negli uomini. Per contrastare gli inestetismi legati alla distribuzione del grasso si può ricorrere alla mesoterapia o ad altre tecniche medico-chirurgiche innovative; nei casi di obesità grave, invece, è indicata la chirurgia bariatrica.”
L’estate produce effetti dannosi anche sulla pelle…
“La pelle, l’organo più esteso del nostro corpo, è anche un importante campanello d’allarme che può rivelare la presenza di alcune patologie. Ritmi di vita accelerati, cambiamenti alimentari, esposizione diretta al sole, salsedine e cloro delle piscine rappresentano tutti fattori di rischio per la salute della cute, che può risultare meno elastica, secca e segnata. Come proteggersi? È consigliabile agire in via preventiva, sottoponendosi a trattamenti di bioristrutturazione e biostimolazione del viso con iniezioni di vitamine e acido ialuronico, che stimolano i tessuti a produrre sostanze benefiche come il collagene. Se, dopo le vacanze, la pelle presenta danni, è opportuno ripetere questi trattamenti e, quando necessario, affidarsi a un medico estetico, che con tecniche avanzate e terapie mirate potrà restituire luminosità e salute alla pelle, senza mai alterare i lineamenti naturali del paziente.”







