
A cura di Giovanni Coppola
Dal comunicato emanato dalla Procura della Repubblica, è reso noto il nome dell’azienda. Si tratta dell’azienda conserviera “La Formica” sita a Scafati in via Orta Longa, 55. Le viene contestato di aver continuato ad operare, nonostante una precedente diffida, in aree del demanio, dove sono stati depositati materiali di vario genere e allocato l’impianto di depurazione.
E’ intervenuto il segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Mario Santocchio, sottolineando l’inerzia amministrativa del Comune di Scafati, e soprattutto chiarendo la posizione del partito alla luce degli atti ufficiali diffusi.
Il provvedimento, si legge nella nota, è il risultato esclusivo delle attività investigative condotte dalla locale Tenenza e dal reparto speciale dell’Arma dei Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura. L’indagine ha avuto origine, come evidenziato dagli inquirenti, dalla necessità di “superare il vuoto documentale e l’inerzia amministrativa” che avevano caratterizzato la vicenda.
Santocchio, ha quindi espresso un ringraziamento alle forze dell’ordine e alla magistratura per il lavoro svolto, sottolineando come il riferimento all’inerzia amministrativa confermi la mancanza di controlli da parte del Comune di Scafati durante l’estate. Secondo il segretario di Fratelli d’Italia, la propaganda social del sindaco non è mai stata accompagnata da verbali o prove documentali dei controlli annunciati, spesso rimasti sulla carta o effettuati superficialmente – “Il comunicato della Procura – ha dichiarato Santocchio – sgombra il campo da ogni dubbio e rafforza la nostra convinzione: l’amministrazione comunale non ha esercitato la vigilanza dovuta. Noi ci limitiamo a prendere atto di quanto emerso, senza cadere in strumentalizzazioni politiche” –



