
“Ma com’è bella la gioventù”!

La bellezza che si incarna negli occhi sorridenti dei ragazzi, raccolti sotto i portici del Cortile delle Statue. Piccoli gruppi, stretti tra strumenti e custodie, eleganti nei loro abiti da concerto. Il chiacchiericcio lieve, le risate argentine, l’attesa vibrante: già una musica prima della musica. Nei loro gesti si legge grazia, nelle mani si riflettono le ore di studio. Una gioventù che porta con sé la forza della disciplina e la leggerezza del sogno.

Domenica, nello splendido Cortile delle Statue dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, si è tenuto il Concerto sinfonico della Nuova Orchestra Scarlatti Junior, inaugurazione della rassegna “Musica oltre la Musica”, realizzata in collaborazione con l’ateneo napoletano.
Nei saluti iniziali, il M° Gaetano Russo ha reso omaggio all’Università eseguendone l’Inno ufficiale, prima di ricordare i 33 anni di attività della Nuova Orchestra Scarlatti, oggi minacciata dal rischio di fermarsi per mancanza di fondi pubblici. «La nostra – ha sottolineato – è un’azione di vera politica culturale realizzata in prima persona dai giovani».


L’ingresso dell’orchestra è stato un piccolo spettacolo nello spettacolo: i ragazzi hanno preso posto in più momenti, riempiendo lentamente le fila sulle note della Zurich March. Un effetto scenico emozionante che ha catturato il pubblico fin dal primo istante.

Il programma ha alternato momenti solenni e festosi, da Elgar a Bizet con la travolgente Farandole dalla Suite n. 2 de L’Arlésienne, da Alessandro Scarlatti a Šostakovič con Folk Feast, fino al maestoso Boléro di Ravel.

Un Boléro che ha messo in luce il talento dei giovani musicisti, con un ruolo di primo piano per Antonio Carbone, 16 anni, il cui tamburo ha sostenuto con precisione e vigore l’energia pulsante del brano. 
Accanto a lui, un gruppo di solisti di grande livello: Mario Aversa (tamburo 2), Giuseppe Di Crescenzo (clarinetto piccolo), Sonia Vito e Lino Buccheri (flauti), Niccolò Capone (sax soprano), Cuomo Bonaventura (sax tenore), Gioele Marino (corno), Roberto Molinaro e Rodolfo Palimento (ottavini), Ciro Iozzino (oboe), Lorenzo Marzano (fagotto), Davide Battista e Celeste Luana (trombe) – hanno formato un parterre di giovanissimi talenti che hanno dimostrato maturità e padronanza scenica, rendendo omaggio allo spirito collettivo dell’orchestra.

Tra un brano e l’altro, la musica ha dialogato con la poesia: Francesca De Luca ha dato voce a Ho dipinto la pace di Talil Sorek, Margherita Capasso ha letto La luna di Kiev di Gianni Rodari, Gianmario Ricciardi ha interpretato I lavoratori gridano… di Bertolt Brecht. A chiudere, un’intensa lettura di Amare il mondo di Brecht affidata a Francesco Borriello e Leonardo Marzano.

Uno dei momenti più emozionanti della serata è arrivato quando il M° Russo, con il suo clarinetto, ha intonato l’incipit della Rhapsody in Blue di Gershwin, per poi lasciare il testimone a Davide Battista, giovane trombettista destinato a entrare a breve nell’orchestra della Rai a Torino. Sulle note di Gershwinando di Bruno Persico, il dialogo tra maestro e allievo ha incarnato perfettamente lo spirito della Scarlatti Junior: tradizione che si rinnova, esperienza che si tramanda, futuro che si costruisce insieme.

La Nuova Orchestra Scarlatti, fondata nel 1993 dal M° Gaetano Russo, è da sempre impegnata a portare la grande musica ovunque e a formare le nuove generazioni di musicisti. Dal 2014 questo impegno ha trovato nuova linfa nella nascita della Scarlatti Junior, oggi composta da oltre cento ragazzi tra gli 11 e i 20 anni, già protagonista di concerti alla Camera dei Deputati e di collaborazioni internazionali come quella con l’Orchestre de la Philharmonie Provence Méditerranée Junior.

Con questo concerto inaugurale, la giovanile della Scarlatti ha ribadito che la musica non è solo bellezza: è impegno civile, dialogo con la società, speranza per il futuro.

E proprio questo è il senso della rassegna “Musica oltre la Musica”. «La musica parla attraverso i suoni – ha ribadito il M° Russo– ma oggi è importante che parli anche con le parole, accostandosi a grandi scrittori capaci di offrire spunti di riflessione sui temi più urgenti. Abbiamo voluto dedicare questo concerto alla pace, in un tempo in cui ciò che accade nel mondo non è più lontano, ma sempre più vicino a noi».

La rassegna “Musica oltre la Musica” prosegue con un calendario ricco di suggestioni:
- 12 settembre, ore 19.30 – Cortile delle Statue: Note di Pace, con la Nuova Orchestra Scarlatti diretta da Beatrice Venezi.
- 21 settembre, ore 19.00 – Chiesa di San Marcellino: Lumie di Sicilia da Luigi Pirandello, con la voce recitante di Enzo Salomone e il soprano Chiara Polese.
- 28 settembre, ore 19.00 – Chiesa di San Marcellino: Giuseppina la cantante da Franz Kafka, con l’Orchestra Scarlatti Young.
Credits
Un sentito ringraziamento a Klaus Bunker per le suggestive immagini e a due veri angeli della Scarlatti Junior, Mariella e Alessandra, per il prezioso supporto informativo e la loro sempre gentile disponibilità





