
Imparare dagli errori del recente passato, un imperativo per la Scafatese di Esposito impegnata nel girone G di serie D come candidata assoluta alla promozione in C. L’eliminazione in Coppa Italia, per mano del Gravina alla lotteria dei rigori, risulta e deve risultare come una “lezione”.
Troppo alto l’hype raggiunto nella jungla dei social per una dichiarazione alla patron Romano che ha fatto il giro dell’intero stivale calcistico, finita per diventare una ironia del web – “A Dicembre festeggeremo Natale e pure il Campionato!” – Con conseguente e comprensibile grattatina alle parti basse del DS, Fusco, il bomber Maggio e company. Ecco tutto ciò che non deve fare l’intero mondo gialloblu, a partire dal proprio faraone, Romano, che già ha pagato dazio per eccessivi proclami nella scorsa annata calcistica. Insomma, come hanno scritto tanti tifosi, post eliminazione dalla coppa nazionale – “Testa bassa e pedalare!” –
Indicazioni post Gravina. Bene, le trame in fase offensiva soprattutto con gli esterni Dambros e Volpicelli, quest’ultimo deve soltanto aggiustare un po’ la mira in fase di finalizzazione. Maggio, bomber tanto atteso, si è visto poco. Da rodare certamente, la linea a 3 dei difensori, i canarini hanno subito non poco i pugliesi. Anche se Baldan e Suhs hanno già feeling (scorsa annata in veste aretusea), sono parsi un tantino appannati, specie l’argentino, colpo di mercato dell’ultimo momento. A fare bella figura, è stato il portiere, Leonardo, l’under classe ’07 in prestito dallo Spezia. Ha mostrato tutto il suo valore con grande personalità, oltre che doti tecniche. Candidato, a questo punto, come valida alternativa al top player di reparto, Gabriel Becchi. Un bel rompicapo per il tecnico Esposito che dovrà decidere.
Verso l’esordio. Si gioca a Monterosi contro il Montespaccato, che non può usufruire della sua struttura ufficiale causa lavori in corso. E’ una delle squadre ripescate all’ultimo momento, dunque, neopromossa dal girone B di Eccellenza Lazio, nel quale si è piazzata seconda a 83 punti dietro l’UniPomezia vincitore. Occhio, però, il Gruppo Sportivo Montespaccato, non ha certo nomi altisonanti, anzi, per lo piu giovani audaci, ma fa dell’agonismo un mezzo di rivincita sociale per il quartiere di Roma. La società sportiva è stata confiscata alla criminalità e, appunto, grazie a un progetto di giovani da sradicare dalla noia e l’anonimato delle periferie/quartieri, li ha valorizzati nel nome della passione, valori e puro agonismo. La Scafatese non può sbagliare, ma fa bene ad andarci a “Testa bassa e pedalare!”





