
*Addio a Pippo Baudo: se n’è andato il “Signor TV” d’Italia*
A cura di Giulia D’Alessandro
_Il conduttore simbolo della Rai è morto all’età di 89 anni. 13 Festival di Sanremo condotti, 60 anni di carriera e milioni di italiani cresciuti con la sua voce. L’Italia perde il presentatore più amato della sua televisione._
*Pippo Baudo non c’è più.* La televisione italiana perde il suo volto più iconico. Giuseppe “Pippo” Baudo si è spento all’età di 89 anni, lasciando un vuoto che nessuna telecamera potrà riempire. Con lui se ne va il “Signor TV”, l’uomo che per sei decenni ha raccontato l’Italia dal palco, dal salotto e dal varietà.
*Da Militello a tutto il mondo: la carriera di un gigante*
Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Baudo esordisce in radio negli anni ’50 e arriva in TV nel 1961 con _“Settevoci”_. Da lì inizia una cavalcata senza precedenti: *Domenica In, Canzonissima, Novecento, Scommettiamo che…*
Ma il suo nome è legato per sempre a *Sanremo*. Lo ha condotto *13 volte*, record assoluto: dal 1968 al 2008. Era lui a dire _“Buonasera, buonasera, benvenuti al Festival di Sanremo”_ con quella cadenza che sapeva di casa. Lui a lanciare Morandi, Mina, Ramazzotti, Mengoni. Lui a gestire i blackout, le polemiche, i trionfi, sempre con eleganza e un sorriso.
*60 anni di teleschermi, una vita con l’Italia*
Baudo non era solo un conduttore. Era il collante tra generazioni. I nonni lo seguivano con _“Canzonissima”_, i genitori con _“Domenica In”_, i figli con _“Il Gran Concerto”_. Ha lanciato, litigato, premiato e consolato migliaia di artisti.
_“La TV è casa”_ ripeteva spesso. E in casa sua ci siamo entrati tutti. Ha intervistato presidenti, papi, campioni, sconosciuti diventati famosi in una sera. Non ha mai smesso di studiare, di aggiornarsi, di stare sul pezzo anche a 80 anni suonati.
*“Super Pippo”, l’uomo e il personaggio*
Soprannominato _“Super Pippo”_ per l’energia inesauribile, era famoso per la precisione maniacale, i papillon, la capacità di improvvisare. Ma anche per l’umanità: sapeva mettere a proprio agio chiunque, dalla star hollywoodiana alla signora del pubblico.
Negli ultimi anni si era ritirato dalle scene, ma il suo nome tornava ogni febbraio, ogni volta che iniziava Sanremo. Perché Sanremo, per molti italiani, è Baudo.
*L’Italia lo saluta*
La Rai ha parlato di _“una perdita incolmabile per la cultura e lo spettacolo del nostro Paese”_. Colleghi, artisti, politici: tutti lo ricordano come _“un maestro, un signore, un’istituzione”_.
Con Pippo Baudo se ne va l’ultimo pezzo di quella TV che univa il Paese davanti a un solo schermo. La sua voce, il suo _“Eccoci qua”_, il suo applauso lungo, resteranno per sempre.
I funerali si terranno a Roma nei prossimi giorni. L’Ariston di Sanremo resterà con le luci spente in suo onore.
*Grazie di tutto, Pippo. E buonasera, buonasera.*







