

Tre giorni di emergenza, oltre trenta ore continuative di lavoro senza rientrare a casa, presidi notturni e interventi in condizioni estreme: è il bilancio dell’ultima, durissima, prova affrontata dalla Squadra Regionale Antincendio Boschivo (AIB) di Roccapiemonte, guidata dal Capo Squadra Francesco Tortora.
Il 10 e 11 agosto, sul Monte Caruso a Roccapiemonte, le fiamme hanno minacciato abitazioni e l’acquedotto comunale. Insieme alla SMA Campania e ai Vigili del Fuoco, la squadra ha operato in zone impervie, contrastando l’incendio con turni massacranti. Fondamentale l’intervento della flotta aerea nazionale con i canadair, che ha permesso di riportare la situazione sotto controllo.
Nemmeno il tempo di recuperare le forze, e il 12 agosto è scattato un nuovo allarme: un vasto incendio nella zona Cortedomini/Pinnino di Castel San Giorgio ha costretto, in via precauzionale, all’evacuazione di alcune abitazioni. Su attivazione della SOPI di Salerno, la Squadra AIB è intervenuta tempestivamente, collaborando con il DOS (Direttore Operazioni Spegnimento) Ing. Masi, che ha coordinato la flotta aerea regionale e nazionale — con elicotteri Lima 1 e Drago dei Vigili del Fuoco — e le squadre di Papa Charlie, Croce Azzurra di Siano, Nucleo Protezione Civile Roccapiemonte e Vigili del Fuoco.
Grazie al lavoro sinergico e alla determinazione di tutti gli operatori, l’emergenza è rientrata nel tardo pomeriggio.
Questi “giorni di fuoco” hanno confermato ancora una volta la dedizione, il coraggio e lo spirito di servizio della Squadra AIB di Roccapiemonte: volontari che, lontano dai riflettori, mettono in gioco energie e sicurezza personale per proteggere il territorio e la comunità.
A loro, il ringraziamento e il plauso dell’intera comunità.














