

Un debutto entusiasmante per la rassegna firmata Mediterraneo Interiore: applausi, emozioni e qualità artistica nella suggestiva cornice della Torre Spaccata. In arrivo due nuovi appuntamenti di grande prestigio.
Il Brut Zerotre ha dato il via alla sua rassegna musicale con una serata capace di coniugare qualità artistica e calore umano. Un pubblico partecipe e numeroso ha animato lo spazio all’aperto del locale, incorniciato dalla storica Torre Spaccata di Amendolara, regalando al debutto un’atmosfera speciale.
Protagonista della prima serata è stato il Rhythmic Duo, formato dal sassofonista Silvio Rossomando e dal fisarmonicista Armando Rizzo, due artisti di calibro internazionale che hanno saputo condurre gli spettatori in un viaggio sonoro ricco di sfumature. Dalla passione del tango argentino agli standard jazz, passando per i tanghi di Piazzolla, le composizioni di Javier Girotto e omaggi a Chick Corea e Richard Galliano, fino alla trascinante “Czarda” di Monti: un alternarsi di virtuosismo, intensità e dialogo musicale perfetto.
La scenografia naturale della Torre Spaccata, illuminata per l’occasione, ha reso l’atmosfera ancora più suggestiva. Un luogo che non è soltanto sfondo, ma parte integrante dell’esperienza, dove storia, bellezza e musica si fondono in un’unica emozione.
I protagonisti
Silvio Rossomando – Diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, si è formato con maestri come Federico Mondelci e Mario Marzi. Vincitore di numerosi concorsi, ha suonato in prestigiosi teatri italiani ed europei e collabora come solista con orchestre di fama. Docente presso il Conservatorio di musica “P.I. Tchaikovsky” di Catanzaro.

Armando Rizzo – Diplomato in fisarmonica al Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, ha un percorso artistico che spazia dal jazz alla musica classica contemporanea. Vincitore di concorsi internazionali, collabora con orchestre e gruppi europei ed è docente di fisarmonica al Liceo Musicale di Avellino.

Il viaggio continua
Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì 19 agosto, sempre al Brut Zerotre, con Kalonbryon, un progetto che intreccia jazz, classica ed etnica attraverso le sonorità di quattro straordinari artisti: Giuseppe Ettorre (primo contrabbasso solista dell’Orchestra e Filarmonica della Scala), Ciro Ettorre (chitarra), Giuseppe Cacciola (percussioni) ed Emanuele Pedrani (pianoforte e contrabbasso). Un concerto che si preannuncia come un omaggio alla bellezza e alle radici musicali.
La rassegna si concluderà sabato 24 agosto con Dialoghi Sonori, un concerto che mi vedrà al pianoforte insieme al fisarmonicista Daniele Palazzo. Un viaggio tra le più belle colonne sonore italiane e brani originali, unendo il calore del jazz, la raffinatezza della classica e le sfumature della musica contemporanea.
Con questa programmazione, Amendolara si conferma punto di riferimento culturale per l’Alto Ionio cosentino, capace di offrire serate di musica d’eccellenza in un contesto di grande fascino storico e paesaggistico.
Credits:
Ph. Alessandra D’Agosto




















