
A Scafati si fa largo Filippo Sansone, ufficialmente candidato alle prossime Regionali .Di professione commercialista, da tempo ruota in politica. Fu Assessore allo Sport, al personale ed altre deleghe e una delle punte di diamante del primo mandato Aliberti. Attivo in città per le faccende che riguardano la Scafatese calcio: dirigente, amministratore, pure allenatore e soprattutto ha traghettato l’avvento di patron Romano dalla gestione Giordano. Personalità abituata a stare in cabina di regia. Pochi giorni fa ha rilasciato un’intervista al quotidiano “Le Cronache”, di cui riportiamo un riassunto;
Verso le Regionali, sensazioni – “C’è tanta energia, ma anche tanta delusione accumulata in questi anni. La gente è stanca di chi parla, promette e poi scompare. Io sto girando il territorio, ascolto tutti: commercianti, famiglie, giovani e imprenditori. Il clima è quello di chi vuole voltare pagina, ma pretende serietà. La politica deve tornare semplice, concreta, vicina alla vita reale. Non servono effetti speciali, servono soluzioni vere. Io parto dai problemi che ascolto ogni giorno, e ci costruisco sopra un impegno. Questa campagna non è una passerella, è un patto con le persone” –
La questione Agro-Nocerino-Sarnese – “Scafati e l’agro nocerino non possono più essere trattati come periferia. Qui ci sono imprese, lavoratori, famiglie che ogni giorno si rimboccano le maniche, ma che da anni ricevono solo promesse… Io conosco ogni angolo di questa terra, e so bene che non ha bisogno di assistenzialismo: ha bisogno di rispetto e visione. Finora l’agenda politica regionale si è scritta altrove, spesso con logiche lontane dalla realtà. Il mio impegno è far tornare Scafati e tutto l’agro protagonisti, non comparse” –
Il fiume Sarno – “Resta una ferita aperta… Legambiente continua a segnalare livelli di inquinamento ancora inaccettabili. Finalmente qualcosa si muove: in luglio, a Scafati, è stato attivato il nuovo impianto di sollevamento che consente di collegare i reflui di oltre 36.000 cittadini al depuratore, eliminando lo scarico di via Diaz… Serve un piano integrato: dragaggi sul Canale Bottaro, completamento del collettamento dei reflui, messa in sicurezza idraulica e governance trasparente. Serve soprattutto una rete civica che segnala i disservizi e tiene alta la vigilanza. Il mio programma parte da qui: accelerazione dei cantieri, monitoraggi pubblici e coinvolgimento dei cittadini…” –
La sua candidatura è orientata verso il centro destra? – “Il candidato presidente ideale? Deve conoscere la macchina amministrativa, saper decidere e prendersi responsabilità… La Campania ha già pagato troppo per le scelte fatte sull’appartenenza o sull’effetto mediatico, invece che sulla competenza… Serve qualcuno che abbia governato davvero, che conosca i dossier e i problemi del territorio, che sappia come si gestisce una regione. Non possiamo permetterci una figura inesperta da spendere in campagna elettorale. La Regione non è un palco per chi vuole fare spettacolo, né un banco di prova per chi non ha mai amministrato nulla…” –
Parla di Rosaria Aliberti, figlia del sindaco – “Conosco Rosaria da tanti anni, è una persona preparata e motivata, e fa piacere vedere giovani che scelgono di impegnarsi. In generale però, credo che la politica richieda esperienza, conoscenza del territorio e capacità amministrativa…” –





