
Una fiaba musicale intramontabile riletta in chiave jazz, con la voce ironica e inconfondibile di Francesco Paolantoni e la direzione artistica di Igor Caiazza
Il Festival delle Ville Vesuviane si rinnova anche quest’anno come rito culturale irrinunciabile per il territorio vesuviano e per tutto il pubblico campano, giungendo alla sua XXXVI edizione.
Con il titolo scelto per il 2025 – “L’età del Miglio d’Oro – Radici e Identità” – il festival si propone come più di una semplice rassegna di eventi: è un atto d’amore verso il patrimonio storico, artistico e umano del Golfo di Napoli. Le maestose dimore settecentesche come Villa Campolieto, Villa Vannucchi, Villa Mascolo, Palazzo Vallelonga e Palazzo Bisignano diventano cornici vive e pulsanti di un programma che fonde storia, bellezza e contemporaneità, con un cartellone ricco di generi, linguaggi e visioni.
La presentazione ufficiale dell’iniziativa ha visto la partecipazione del direttore artistico Bruno Tabacchini, del presidente della Fondazione Gennaro Miranda, dei componenti del Consiglio di Gestione e delle istituzioni dei Comuni coinvolti.
Avviato il 4 luglio, il festival proseguirà per tutta l’estate con numerose date e artisti di prestigio, tra concerti, spettacoli teatrali e appuntamenti culturali distribuiti nei luoghi simbolo del Miglio d’Oro.
Il 10 luglio: “Pierino e il Lupo in Jazz” con Francesco Paolantoni a Villa Vannucchi
Tra gli eventi di punta della rassegna, giovedì 10 luglio alle ore 21:00 nella splendida cornice di Villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano, andrà in scena “Pierino e il Lupo in Jazz”, uno spettacolo che unisce musica, teatro e comicità in una rilettura originale della celebre fiaba musicale di Sergej Prokofiev.
Francesco Paolantoni, attore e comico tra i più amati del panorama italiano, sarà la voce narrante di questa originale versione jazz della celebre fiaba di Prokofiev. Lo spettacolo porta anche la sua firma sul testo, adattato con ironia e intelligenza, sotto la direzione musicale del percussionista, arrangiatore e docente Igor Caiazza.
Sul palco, insieme a Paolantoni, una jazz band di nove elementi d’eccellenza:
- Andrea Rea – pianoforte
- Daniele Sorrentino – contrabbasso
- Luigi Del Prete – batteria
- Gianfranco Campagnoli – tromba e flicorno
- Enzo De Rosa – trombone
- Domenico Guastafierro – flauto
- Andrea Santaniello – clarinetto e sassofoni
- Massimo Sorrentino – chitarra
Come nella versione sinfonica originale, ogni personaggio della fiaba è rappresentato da uno strumento musicale, ma in questa inedita versione la partitura classica lascia spazio a nuove sonorità: swing, latin, rock e ballad si fondono in un linguaggio musicale contemporaneo e accattivante, capace di coinvolgere sia bambini che adulti, appassionati di jazz e non solo.
“Pierino e il Lupo in Jazz” è uno spettacolo che diverte e fa riflettere, che mescola ironia e poesia, didattica musicale e narrazione. È, in una parola, una vera esperienza culturale, in perfetta sintonia con lo spirito del Festival delle Ville Vesuviane.
Info e prenotazioni
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