
Nel pomeriggio di lunedì 30 giugno, nella sala consiliare del Comune di Sarno, si è tenuta una conferenza stampa straordinaria prima dell’apertura del Consiglio Comunale.
Al centro dell’incontro, le azioni intraprese dall’Amministrazione in merito ai risarcimenti destinati ai familiari delle vittime della frana del maggio 1998.
L’Amministrazione comunale, con il sostegno unanime di maggioranza e opposizione, ha annunciato una proposta di delibera da presentare allo Stato, chiedendo l’attivazione di un iter legislativo simile a quello riconosciuto ad altri Comuni colpiti da tragedie nazionali, come San Giuliano di Puglia.
Il Comune di Sarno è pronto ad assumersi la propria parte di responsabilità, anche ricorrendo alla vendita del patrimonio immobiliare comunale. Come ha sottolineato il sindaco Francesco Squillante, “Quei beni sono della comunità, non possiamo permettere che la tragedia del 1998 infligga un altro colpo, questa volta morale, alle 137 vittime e all’intera popolazione.”
Presente l’intero Consiglio Comunale, compatto nel chiedere un intervento statale: “Se lo Stato resterà sordo – ha dichiarato il sindaco – significherà che i cittadini pagheranno non una, ma tre volte quel dolore.”
Tra gli interventi, anche quello del consigliere Sergio Di Leva, che ha sottolineato la rilevanza nazionale della tragedia e la necessità di affrontare la questione come emergenza di protezione civile: “Se questo territorio è parte della Repubblica, allora deve essere rispettato e tutelato.”
Il consigliere Antonio Ascolese ha sottolineato l’importanza del lavoro condiviso tra tutte le forze politiche: «Un applauso a tutto quello che è stato il lavoro di tutte le forze politiche affinché venisse presentato questo documento, che è la perfetta sintesi dialettica di un lavoro congiunto che sarà approvato in Consiglio comunale. Un pensiero va alle 137 vittime e a quella che può essere definita la vittima morale di questa vicenda, il sindaco Basile.»
Opposizione: La consigliera Maria Rosaria Aliberti ha parlato di “un atto politico forte, necessario per una comunità che chiede rispetto, con la forza della legge e la dignità della politica.”
Sempre dai banchi dell’opposizione sono arrivate parole di sostegno anche dal consigliere Walter Giordano ha espresso rammarico per il tempo perso negli anni passati, auspicando ora interventi concreti e risposte chiare.
Stesso discorso per il consigliere Giovanni Cocca, che ha duramente criticato la recente sentenza della Corte di Cassazione: “Così facendo, le vittime muoiono due volte.”
L’Amministrazione comunale si prepara ora a portare la proposta all’attenzione del Governo, con un’intera città unita nel nome della verità e della giustizia per le 137 vittime del 5 maggio 1998.
In apertura del Consiglio comunale è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle 137 vittime del 1998, seguito dall’esecuzione dell’Inno di Mameli. Un gesto semplice ma carico di significato, a sottolineare l’unità e il rispetto della città per la sua storia e per chi l’ha pagata con la vita.















