
Ad aprile l’Inps boccia tutte le domande, motivando che un istituto d’infanzia privato di Nocera Inferiore non aveva autorizzazioni per la sezione “Primavera”. Dopo una lunga trafila, tra uffici Inps e uffici istruzione del comune, ritenuti responsabili di ritardo nella trasmissione degli atti all’INPS, in data 23 giugno il comune di Nocera Inferiore emana delibera di autorizzazione per sezione primavera, scrivendo in delibera “per intero anno scolastico 2024/2025”, dicitura che dovrebbe quindi coprire anche i mesi precedenti. Ma l’INPS boccia anche le successive integrazioni delle famiglie perché la delibera è datata 23 giugno e quindi autorizza il pagamento solo delle richieste a partire da tale data. Ma nella delibera è chiaramente riportato anno scolastico 24/25. Tutte le famiglie stanno già valutando un massiccio ricorso legale. Sembra che l’INPS si diverta, accanendosi, su una questione facilmente risolvibile e che il Comune, sia pure in ritardi, ha cercato di risolvere- La burocrazia è un male assoluto per la nostra Italia. Però stavolta facciamo in modo che la vicenda, riguardante famiglie e bambini, si sblocchi per davvero, grazie alle carte e al buon senso.







