
Dal 26 giugno al 4 Luglio 2025 presso Villa Lanzara di Sarno (Sa) si potranno ammirare le opere del’ artista Lorenzo Basile. L’ inaugurazione della mostra personale dal titolo “Stratificazioni” ha ottenuto numerosi consensi, significativi gli interventi di personalità di spicco del territorio come: il Sindaco di Sarno Dott. Francesco Squillante, l’Assessore con delegata alla cultura ed eventi Prof. ssa Annamaria Della Porta e il Presidente dell’Associazione Centro Culturale Artemisia sig. Alfonso Annunziata. La serata ha visto anche il contributo della critica d’arte prof. ssa Antonella Nigro, che si è soffermata dettagliatamente sulla genesi dell’arte di Lorenzo Basile, inquadrandola nel contesto dell’arte contemporanea. Per la Nigro l’arte di Basile è profondamente contaminata dagli accadimenti del suo tempo, si può dire che ne diventa eco. La sua arte non è urlata, ma silente e si afferma senza forza, ma con la delicatezza del suo animo. La mostra è stata coordinata da la giornalista e direttrice di Mediavox Magazine avv. Viridiana Myriam Salerno.
Le opere in esposizione sono 33 e appartengono al ciclo “Stratificazioni” sono dpipinti su tela realizzati con la tecnica mista, che rappresentano la sintesi di un percorso creativo elaborato dall’artista in un ciclo pittorico sviluppatosi negli anni a cavallo tra il 2024 ed il 2025.
Le opere dice l’artista:
“Raccontano la parte di me più profonda, un dolore muto mi ha attraversato è venuto ad abitare nelle mie stanze. Ho cercato allora nella materia l’eco del mio spirito, le storie che ho vissuto, i volti che ho incontrato, il suono di voci stratificate. L’energia della materia ha invaso il blu e il rosso e delicatamente, senza far rumore è esplosa nell’arancio, nel viola, nel verde…Nel mio petto. L’umanità dolente e silente, che viene dalle periferie della storia, per chi ha ancora occhi per vedere e cuore per sentire, è emersa strato dopo strato, colore dopo colore, accarezzando delicatamente la parte sana che è dentro il mio corpo, che è dentro ogni corpo. Siamo corpi, anima e sangue che cercano la voce dell’infinito, che è AMORE”.
L’arte di Lorenzo Basile si distingue per una visione profonda, colta e autentica, che unisce l’urgenza del gesto alla riflessione poetica. In un’epoca spesso dominata dall’estetica superficiale, Basile propone un’arte viva, vibrante e necessaria, capace di parlare al cuore e alla coscienza delle persone. La sua produzione si impone come uno spazio di resistenza culturale e spirituale, dove bellezza e pensiero si fondono in una forma espressiva rigorosa e vibrante. La sua pittura è materia che vibra, che lotta e che respira. Non c’è decorazione, ma necessità. Non c’è forma statica, ma dinamica del sentire. L’artista plasma la superficie come se fosse un campo di battaglia emotivo, in cui il colore è arma e carezza, denuncia e consolazione. Nel suo lavoro il tempo si sospende, o meglio si stratifica: ogni tela è una sedimentazione di emozioni, pensieri, traumi e rinascite. Le opere non si lasciano “guardare” passivamente: chiedono attenzione e silenzio. Ma a chi sa ascoltare, offrono uno spazio autentico, in cui riconoscersi.






