
Una tripletta che ha letteralmente trascinato i suoi alla vittoria a Locri, realizzazioni una più bella dell’altra. Ciro Palmieri, l’esterno di attacco dei canarini, sta conquistando tifosi, piazza e appeal a suon di eccellenti prestazioni. Corre, combatte, dribbla abbina entrambi le fasi con la stessa intensità, questo il suo profilo che lo ha reso inamovibile nel tridente di mister Fabiano.
Una rivincita dopo l’intoppo accadutogli quando nella stagione 20/21, appena 20enne, passò agli onori della cronaca per il caso Osimhen: la vicenda che portò De Laurentis all’accusa di falso in bilancio. Quando il forte attaccante nigeriano fu acquistato per 71 milioni di euro, nella trattativa furono inseriti tre giovani promettenti con la tecnica della plusvalenza per una cifra pari a 20 milioni. Tutti e tre gli atleti furono stranamente girati dal Lille alla Fermana in prestito, si trattava del difensore Claudio Manzi (oggi Entella serie C), l’attaccante Luigi Liguori (oggi Eccellenza al Portici) ed infine Palmieri. Proprio le dichiarazioni di quest’ultimo fecero scalpore, quando svuotò il sacco dicendo – “Questa situazione ha pesato sulla mia carriera e mi fa rabbia. Abbiamo scoperto che non era un’operazione per il nostro futuro. Era per altro” –
Dunque dopo esperienze a Nocera, Nola, a Palma Campania e l’anno scorso ad Angri, dove non ha mai sfigurato, in particolar modo questa stagione alla Scafatese sta dimostrando una forma smagliante.





